Formentera, non così lontana dai Caraibi!

Quando ho visto le spiagge di Formentera e l’acqua così cristallina, ho capito immediatamente il motivo del soprannome “l’isola caraibica del Mediterraneo“, una meraviglia! Ma ancora una volta, il mare di Formentera non è solo Es Pujols o la famosissima Ses Illetes. Sono tanto belle, quanto caotiche e se non si arriva presto al mattino, non si trova più il posto per stendere il telo. Questo è quello che è successo a noi nelle prime due settimane di luglio. Ho apprezzato di più altre spiagge, un po’ meno toccate dal turismo di massa (se così si può dire). Quasi tutte le spiagge sono raggiungibili a piedi tramite una passerella di legno, costruita appositamente per preservare le dune di sabbia candida che altrimenti scomparirebbero.

A Formentera non esiste il concetto di spiaggia privata o spiaggia libera. Alcune saranno più attrezzate di altre, ma la spiaggia è di tutti e se decidete di prendere l’ombrellone a pagamento, non è detto che di fianco a voi, non ci possano essere persone coricate sul loro telo. Ricordate che in certe spiagge è praticato il nudismo, quindi non scandalizzatevi se, passeggiando sul bagnasciuga, incontrerete gente totalmente nuda. Infine, Formentera, essendo un’isola è abbastanza ventosa, ma nulla di insostenibile, anzi, sotto il sole gusta sempre un po’ di venticello.

Ok, di seguito elencherò le spiagge in cui siamo stati, sperando di essere d’aiuto nell’organizzazione del vostro itinerario di viaggio.

  • Playa Es Arenals è una spiaggia grandissima di sabbia bianca, forse più adatta per le famiglie, il mare è spettacolare. Forse è più conosciuta come Playa de Migjorn, nella baia a sud dell’isola. Queste sono spiagge attrezzate, con chiringuitos e comfort turistici.

 

  • Playa Sa Platgetes invece, è più piccola, è meno conosciuta e si trova sulla strada in direzione “Pilar De La Mola”, sulla sinistra. Non c’è un gran parcheggio e conviene lasciare l’auto sul ciglio della strada. Quando ci siamo stati noi, era una giornata particolarmente ventosa e con molte nuvole, quindi non ha reso giustizia ai colori e al mare, che era molto mosso. Si tratta di una zona piuttosto selvaggia e non abbiamo trovato attrezzature balneari. So che qualche anno prima era conosciuta come la spiaggia del chiringuitos “Amore Iodio”, che adesso è stato trasferito nel centro vivo di Es Pujols.

 

  • La mia preferita è sicuramente Playa Sa Roqueta, vicinissima alla famosa Es Pujols: 10 minuti a piedi dalla passerella in legno in direzione La Savina (a sinistra guardando il mare). La spiaggia, come struttura, assomiglia molto a quella della cittadina principale, ma dona un’atmosfera più intima e rilassata. La spiaggia non è attrezzata, ma vi basterà fare qualche minuto di camminata e sarete di nuovo nel centro turistico dotato di tutti i servizi.

 

  • L’unica un po’ diversa dalle altre è Cala Saona. E’ una piccola baia racchiusa da pareti rocciose color rossiccio. Si trova sulla costa occidentale. Partendo da Es Pujols la si raggiunge percorrendo la strada in direzione San Francesco, da lì tenete poi per Es Cap De Barbaria, svoltando per la strada con l’indicazione “Cala Saona”. Pur avendo quell’aria primitiva, mette a disposizione diversi ombrelloni a pagamento e numerosi barettini.

 

  • Playa de Llevant, dal lato opposto di Ses Illetes, è quasi sempre ventosa e con il mare mosso. Questo ci ha permesso di divertirci con le onde, ma non è nella classifica delle nostre preferite. E’ comunque uno spiaggione molto ampio, quindi non si dovrebbe avere difficoltà a trovare posto. Se ci si sposta verso il “Trucadors” (la lingua di sabbia a nord), l’area diventa sempre più selvaggia e deserta. Per raggiungere Playa de Llevant (e Ses Illetes), occorre percorrere la stradina sterrata che si trova nella periferia di Es Pujols, in direzione La Savina. Ad un certo punto la strada polverosa si dirama e saranno segnalate le due spiagge con un ampio parcheggio.

 

Consiglio: siate curiosi, entrate in ogni via sterrata che troverete percorrendo la strada principale, chiedetevi dove porterà. A volte arriverete a casa di qualcuno e farete retromarcia, ma altre ancora vi condurranno a spiaggette remote scavate nella roccia, come ad esempio Cala En Baster o Playa de Tramuntana.

 

C’è un posto, in cui poter fare i tuffi dalla scogliera (con la massima cautela sempre), si chiama Punta Prima. Arrivare non è semplicissimo: partendo da Es Pujols si cammina verso destra tenendo il mare di fronte, fino ad arrivare al Villaggio Eden. Entrate, anche se non siete clienti, e recatevi dalla piscina, guardatevi intorno verso il mare e troverete una scala un po’ nascosta. Ecco, scendete e sarete arrivati.

 

Playa Ses Illetes non ha bisogno di molte parole per essere descritta, quando si arriva tramite la passerella di legno e si apre il sipario, viene letteralmente a mancare il fiato tanto è bella. Qui, come nella spiaggia di Es Pujols, ci sono degli isolotti che invitano ad essere esplorati e donano al paesaggio un valore aggiunto. E’ possibile raggiungerli con una brevissima nuotata. Il livello dell’acqua è sempre piuttosto basso e si cammina verso l’orizzonte per decine di metri. Inoltre, in tutte e due le spiagge non è così raro incontrare qualche vips della televisione, noi avevamo Paolo Bonolis come vicino di ombrellone.

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