Nizza Gourmet

Non è un caso che durante i nostri viaggi, anche l’appetito sia stimolato dalla curiosità e dalla voglia di assaggiare nuovi sapori. In ogni parte del mondo ci lasciamo trasportare dal piacere di assaporare anche i cibi più strani e ogni momento della giornata è buono per sperimentare. Così anche a Nizza non ci siamo smentiti.

Provare l’ebrezza di cenare in certi ristoranti, o semplicemente andare alla scoperta delle location più tipiche, è sicuramente un buon modo per immergersi nel contesto locale e socializzare con le persone del posto, che sono sempre una risorsa positiva per il viaggio. Si sa, il cibo è un ottimo strumento per favorire la relazione e la conoscenza reciproca.

Se penso a Nizza mi viene in mente il ristorante “CAFE’ DE TURIN” ( http://www.cafedeturin.fr/ ). E’ un posto abbastanza rinomato e molto lussuoso per i nostri standard. Si trova vicinissimo al centro, nella piazza Garibaldi. Le Café de Turin fa prevalentemente cucina a base di pesce e il suo pezzo forte sono le crudità. Consigliato da amici, ci siamo recati un paio di volte durante i nostri viaggi. I prezzi sono piuttosto elevati e solitamente ordiniamo un piatto da dividere in due che comprende: chele di granchio reale, ostriche in gran quantità, lumachine di mare e vongole giganti, il tutto accompagnato da salse e aceto. Abbiamo speso 95 euro in due…bella cifretta, ma una volta si può fare. Ammetto però di non essermi sfamata a dovere, perciò completo la cena con una bella crepes alla marmellata in una delle numerose gelaterie del centro.

Degna di nota è la gelateria “PINOCCHIO” (http://www.gelateriapinocchio.eu/establecimientos-ficha.php?id=20&lang=it ) direttamente su Rue Massena, vicino alla famosa piazza degli scacchi. Noi eravamo clienti affezionati e quasi tutte le sere ci capitava di sederci in uno dei tavolini all’aperto, ad ordinare la squisitissima coppa Bounty. Talmente buona che una volta, non stavo bene e l’abbiamo addirittura presa d’asporto…a quella non si rinuncia mai!! Comunque anche questa gelateria è tutt’altro che economica: otto euro a testa per la coppa gelato.

Come avrete capito il costo della vita a Nizza è abbastanza elevato e, a parte qualche eccezione, abbiamo quasi sempre consumato i pasti in appartamento. Andare al Monoprix (Ave Jean Medécin), era un piacere, stavamo delle ore a selezionare le cose da provare: salame all’aglio, formaggini di tutti i gusti, dolciumi e patatine particolari al wasabi…una meraviglia per occhi e palato! Abbiamo scoperto che là non esiste il tè al limone, almeno non l’abbiamo mai trovato in nessun market, c’è solo pesca e addirittura fragola. La pronuncia francese (almeno la nostra) può trarre in inganno; in un bar abbiamo chiesto “un te froid au citron” (secondo noi un té freddo al limone) e ci hanno servito una tazza di caffè caldo con dentro una fetta di limone…questo té al limone non esiste proprio, o chissà come si chiama.

La vera scoperta è stata uno degli ultimi giorni, quando durante una passeggiatina serale, abbiamo trovato “BOON” (http://www.weloveboon.com/ ), una yogurteria nascosta su Rue de la Préfecture. Il locale non è granché, spartano e ci sono pochissimi posti a sedere, niente a che vedere con i locali di classe sulla via centrale, ma Boon fa delle ottime e abbondanti coppe di yogurt e frutta fresca con l’aggiunta di cioccolato e granelle varie….Qui i prezzi sono decisamente inferiori: 2 -3 euro.

Un altro locale che ci è piaciuto e ci sentiamo di consigliare per una cena è “VILLA D’ESTE” su Rue Massena; abbiamo assaggiato gli spaghetti ai frutti di mare e siamo rimasti soddisfatti. I prezzi sono circa sui 25 euro a testa per una portata e una caraffa d’acqua.

Se desiderate cenare fuori, comunque, i ristoranti solitamente espongono all’ingresso il menù con i relativi prezzi, quindi impossibile sbagliare. Vi sveliamo un trucchetto: una bottiglia d’acqua la fanno pagare come oro, quindi abbiamo sempre ordinato una caraffa d’acqua, che è gratuita, basta specificare bene al cameriere “une carafe d’eau”.

Vietato andare a Nizza e non assaggiare neanche un macaron, per me una droga, forse più visiva che del palato…ma vi assicuro che ne vale davvero la pena, la mia pasticceria preferita è LAC, da provare!!!

 

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