ESCURSIONE IN BARCA A MILOS? RIGOROSAMENTE LA THALASSITRA!

Finalmente parleremo di Kleftiko, uno dei posti più famosi di Milos, ma allo stesso tempo uno dei più difficili da raggiungere. Si sa, il “bello” non è cosa semplice.

Kleftiko è l’immagine del faraglione bianco in mezzo ad una distesa di acqua azzurra. Non ci sono spiagge, ma solo “piscine naturali” circondate dalle rocce che formano tunnel, grotte percorribili a nuoto e insenature suggestive.

Raggiungere Kleftiko autonomamente significa accontentarsi di vederla solo dall’alto, ma sarebbe molto riduttivo. Vale invece la pena arrivare con la barca, per godere della sua totale bellezza.

Un’escursione è, secondo noi, sempre un valore aggiunto al viaggio: oltre che visitare i luoghi più nascosti e incontaminati, si possono imparare nozioni importanti di storia e si apprendono preziosi consigli dai locali. Ad esempio noi questa volta, navigando a sud, abbiamo appreso che vicino ad alcuni tratti di costa rocciosa ci sono le acque termali, che raggiungono una temperatura di 52°; chi avrebbe mai detto che l’acqua del mare potesse scaldarsi tanto? Forse la sua origine vulcanica?

MA QUALE ESCURSIONE FARE?

Al porto di Adamas ci sono moltissime imbarcazioni che propongono escursioni, noi abbiamo scelto la Thalassitra. Innanzi tutto è una delle poche che propone il tour completo dell’isola, mentre la maggior parte offre giri di mezza giornata, visitando soltanto la costa sud-ovest e tralasciando la zona nord, che a nostro parere è altrettanto interessante!

La Thalassithra, si è rivelata per noi l’imbarcazione più autentica e questo non può essere un dettaglio da sottovalutare; navigare a bordo di un “galeone” in legno ha il suo fascino. Inoltre si percepisce immediatamente l’ironia che compensa la serietà e l’affidabilità del tour, quando si nota, sul pennone, la bandiera dei pirati con il cucchiaio e la forchetta al posto del teschio. 

Siamo partiti alle 9,00 am dal porto di Adamas e abbiamo percorso il perimetro dell’isola in senso antiorario, per arrivare ai luoghi di maggior interesse con la luce del sole sempre favorevole. E’ un dettaglio al quale occorre dare moltissima importanza per valorizzare i colori del paesaggio! Abbiamo fatto la prima tappa a Sikia, la grotta dal tetto crollato. Si entra attraverso un passaggio nella roccia, a nuoto o con il gommone, ed abbiamo avuto il tempo per fare il bagno e per esplorare quel particolare fenomeno della natura.

Tornati a bordo della Thalassitra, abbiamo ripreso la navigazione, ci è stata offerta un’abbondante colazione ed abbiamo potuto gustare i famosi loukoumades, i tipici dolci di pasta e miele della cucina greca, mentre l’imbarcazione prosegue lentamente verso sud.

L’atmosfera a bordo è sempre molto rilassante, il tempo trascorre piacevolmente tra le spiegazioni del “capitano” e le meraviglie che ci circondano! Ci gustiamo gli ultimi bocconi della colazione e quando alziamo lo sguardo, ecco la suggestiva Kleftiko. La piccola Milos non finisce mai di stupirci! Quasi increduli di quella meraviglia, in poco tempo eravamo tutti in quell’acqua turchese, nuotando tra le rocce bianche e perlustrando grotte dove la luce del sole creava particolari riflessi colorati. 

Nuotare stimola l’appetito e dopo aver ripreso a navigare, abbiamo gettato l’ancora nei pressi di una spiaggia bianca, situata a sud, di cui non sappiamo il nome. 
Come indica, appunto, la bandiera che sventola sul pennone, “a bordo della Thalassitra non si muore di fame“: abbiamo pranzato con un buffet ricchissimo a base dei piatti tipici della cucina greca, rigorosamente cucinati con i prodotti dell’agricoltura locale. Una cucina “povera” ma ricchissima di gusto e qualità. Il cuoco cucina tutto al momento, sulla barca, presentando orgoglioso i suoi piatti. Siamo rimasti stupiti dalla quantità e dalla varietà delle pietanze e nonostante la voglia non siamo riusciti ad assaggiare tutto.

Nel pomeriggio, abbiamo raggiunto Polyegos, l’isolotto disabitato adiacente a Milos e Kimolos. La spiaggetta in cui ci siamo fermati era spettacolare e l’ennesimo bagno in un’acqua limpidissima, continua ad alimentare il nostro stupore. 

Il tempo trascorre senza rendersene conto e quando ci ritroviamo a navigare si è fatta l’ora della “merenda”…ed ecco servita un’ottima torta di semolino e caffè shekerato a go-go. 

Il bianco del paesaggio lunare si nota già in lontanaza… è Sarakiniko! Che vista dal mare mette ancor più in evidenza la sua vastità e ci stupisce ancora per come il vento e il mare abbiano potuto scolpire quelle rocce di caolino.

…e le Glaronissia? Che spettacolo! Le tre isolette minuscole che abbiamo raggiunto poco più avanti, emergono dall’acqua nella zona nord dell’isola. La barca si avvicina, quasi a toccare le caratteristiche formazioni prismatiche di origine vulcanica a canne d’organo, un fenomeno raro al mondo. 

Poco più avanti, la voce del “capitano” attira la nostra attenzione… “Rabbit, Rabbit!“, per indicarci una strana formazione rocciosa che spunta alta dal mare, con le sembianze di un coniglio o un orso, a seconda della parte da cui la si guarda.

Rientriamo (a malincuore) nella grande baia di Adamas, alle 19,30, mentre alla nostra sinistra le syrmata di Klima sono illuminate dalla splendida luce del sole che sta calando, una linea dai mille colori che stacca il mare dalle rocce sovrastanti. 

Mentre nella nostra mente riviviamo le emozioni di quei luoghi, ancora una volta l’equipaggio della Thalassitra ci coinvolge. Siamo ormai tutti amici e il “chupito di Ouzo” accompagnato dalle pitarakia offerto con entusiasmo dal “capitano”, rallegra la fine di una giornata che avremmo voluto non finisse mai. W Thalassitra!

Abbiamo trascorso una giornata memorabile, all’insegna delle meraviglie del mare, della curiosità, dell’interesse, della socializzazione con altre persone e… della cucina greca. Il cibo è un ottimo strumento per favorire il dialogo, per apprendere qualcosa di più sulle tradizioni locali e per stimolare il palato con l’assaggio di nuovi sapori. L’equipaggio è formidabile, pronto a rispondere con passione ad ogni perplessità e curiosità riguardo la loro amata terra. La Thalassitra non propone escursioni per soli italiani, perciò a bordo si parla inglese o greco.

La barca ospita circa 30 persone, ci si sta comunque comodamente ed è vivibile. E’ bello scambiare qualche parola con altre persone, che fino ad un minuto prima erano sconosciuti e l’attimo dopo diventano “amici” che sembra di conoscere da sempre…è bello condividere!!

Il prezzo per l’intera giornata, comprensivo di ogni cosa servita a bordo, è di 90 euro a testa.

Attenzione! Non sempre risulta possibile fare il giro completo di Milos; dipende dal Meltemi, così si chiama il vento che soffia in Grecia. Se il mare è molto mosso e questo si verifica soprattutto nella zona settentrionale, l’escursione non parte per motivi di sicurezza. Considerando che a Milos quando il Meltemi soffia forte continua per qualche giorno, conviene prenotare subito l’escursione presso i loro uffici al porto di Adamas, in modo tale da organizzare il tour nella prima giornata disponibile. Noi, in nove giorni di permanenza sull’isola, siamo riusciti a salire a bordo della Thalassitra il penultimo giorno, perché prima le condizioni del mare non lo permettevano. Per fortuna i nostri nomi erano in lista di attesa e siamo stati inseriti nella prima giornata utile. Altrimenti ci saremmo persi una giornata divertente e spettacolare.

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