HAGNAAMEEDHOO: dove soggiornare, escursioni, costi e come organizzare il viaggio

Hagnaameedhoo è un’isola che appartiene all’Atollo di Ari Sud e la sua dimensione è davvero piccolissima. La si gira tranquillamente a piedi, è larga appena 225 metri e lunga 950, quindi non ci sono macchine, ma solo biciclette e qualche motorino di proprietà. Non fraintendete, l’unico modo per girare l’isola, per noi turisti, è soltanto a piedi. Quando siamo arrivate vedevamo in lontananza la spiaggia dalla parte opposta dell’isola; lì ti rendi conto davvero di essere un puntino minuscolo in mezzo all’Oceano!

Appena scese dalla barca, il personale della guest-house ha caricato le valige sui carri di legno per poterle trasportare più comodamente … da questo primo impatto ho capito di essere nel posto giusto: tutto molto spartano, ma tutto così autentico e bello!

Hagnaameedhoo non ha strade asfaltate, ma solo un intreccio di viuzze polverose che conducono tutte ovunque. L’isola è minuscola, ma siamo riuscite a perderci ugualmente. Le stradine, tutte simili, ingannano anche i più esperti e occorre avere dei riferimenti, altrimenti si rischia di sobbalzare da una parte all’altra dell’isola senza trovare la meta. Niente paura, i “locals” sono gentilissimi e se chiedete informazioni non esiteranno ad aiutarvi.

Gli abitanti sono circa 700, ci dicevano i ragazzi della guest-house, e capirete subito che si conoscono tutti tra di loro, o comunque sono quasi tutti parenti. Vivere l’isola è un po’ come entrare in una grande famiglia!

COSA C’E AD HAGNAAMEEDHOO?

La risposta è “tutto!”, tutto il necessario per vivere!

Non esiste un vero e proprio centro dell’isola, ma è tutto dislocato sulle le vie che si intrecciano tra loro, quindi è possibile raggiungere qualsiasi luogo in poco tempo (a meno che non vi perdiate). In pochi giorni avremo girato l’isola cento volte, noi, con le gonne lunghe e le camicie larghe che camminavamo tra quelle stradine, coinvolte totalmente con il contesto locale, stupite ogni giorno dalla semplicità di quel luogo che non finiva mai di regalare emozioni. Mi sono rimaste impresse le panchine: telai di ferro con reti ben attaccate per sedersi. Le loro abitazioni che da fuori sembrano ruderi abbandonati, ma all’interno pare esserci di tutto e di più.

Ad Hagnaameedhoo è presente una moschea, una scuola, tre o quattro mini-negozietti di souvenirs, due mini-market che vendono solo il necessario, una lavanderia (e che lavanderia…), un chioschetto che vende il cocco (in prossimità della “bikini beach”) due o tre ristoranti (ma solo uno che va per la maggiore), il porticciolo con la sua via più “movimentata” e una decina di guest-house. Questa è Hagnaameedhoo!!

QUALE GUEST HOUSE SCEGLIERE?

Noi siamo state al LOCAL ISLAND INN e non possiamo fare altro che consigliarla a tutti! La struttura è suddivisa in due complessi, entrambi sulla stessa via, circa al centro dell’isola:

-il “Local Island Inn” più “in” e ricercato, con camere ampie e porte finestre che si affacciano direttamente sui giardini privati di sabbia bianca,

-il “Local Island Lodge”, con le caratteristiche di un classico albergo, con camere private funzionali, curate e ben attrezzate.

Il ristorante della guest-house è il “famoso” “Pilot Whale” a dieci minuti a piedi dalle camere, situato sulla via del porticciolo. Questo è anche il punto di ritrovo degli isolani, che al pomeriggio si siedono al tavolino a fare due chiacchiere.

Per cena offrono un buffet di qualità, vario e abbondante, con piatti tipici e non, ad un prezzo accessibile (10 euro a testa).
Noi, nonostante avessimo prenotato un trattamento di solo pernottamento e prima colazione, con lo scopo di provare anche altri ristoranti, abbiamo sempre cenato al “Pilot Whale”, sia per la buona cucina, che per scambiare quattro chiacchiere con gli altri viaggiatori e per organizzare le escursioni del giorno seguente.

Anche la colazione sempre ottima e abbondante, servita a buffet e con piatti sia dolci che salati.

Santana e gli altri ragazzi che gestiscono la guest-house sono persone gentilissime, affidabili e simpatiche. Per noi sono diventati amici che sembrava di conoscere da una vita.

Il sito della guest house dove abbiamo soggiornato noi è il seguente: http://www.localislandinn.com/

La pagina facebook è: https://www.facebook.com/localislandinn/

Potete prenotare direttamente dal sito, inviandogli una mail in italiano o in inglese, contattarli tramite facebook, o chiedere tranquillamente a me.

Leggi anche la mia recensione su tripadvisor https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g6854968-d8494138-r642447790-Local_Island_Inn-Hangnaameedhoo_Island.html

ESCURSIONI CON I LOCALI: “desert island”, snorkeling e tramonti

L’alloggio in una guest-house ti permette anche di fare escursioni autentiche, con le persone del luogo. Santana, il gestore del “Local Island Inn”, propone gite giornaliere verso le isole vicine. Consiglio di farne almeno una, sarà una giornata indimenticabile!

L’organizzazione è impeccabile. Solitamente si parte dal porto di Hagnaameedhoo verso le ore 10,00, a bordo del “dhoani” (imbarcazione tipica maldiviana) e in pochi minuti si arriva su una delle “desert island” dell’Atollo di Ari: puntini di sabbia bianchissima in mezzo ad una distesa di acqua chiara, con sopra qualche palma. I ragazzi si daranno da fare per montare le tende ombreggianti e per preparare ottimi pic nic sulla spiaggia e dulcis in fundo…una musica relax in sottofondo. Il paradiso esiste!

Solitamente vengono organizzate in gruppo, insieme ad altre persone, in modo da contenere i costi dell’uscita in barca. Noi siamo state ad Alikoe e a Bordicashiora, che loro più comunemente chiamano “pic nic island” e “desert island”.

Quello che mi ha colpito è proprio la vastità, non tanto dell’isola che è minuscola, ma la vastità di ciò che la circonda: una distesa infinita di acqua limpidissima, che prende colori diversi a seconda della luce, della sua profondità e della barriera corallina che custodisce. Qui lo snorkeling è d’obbligo! Ho nuotato per quasi un’ora con Nassir, il ragazzo della guest house, che mi ha accompagnata al di là della barriera corallina, nel vuoto, dove il colore dell’acqua diventa più scuro, la sua temperatura scende di qualche grado e sotto di noi c’erano solo gli abissi. Speravo di riuscire a vedere qualche squaletto, ma quel giorno abbiamo incontrato solo una tartaruga e tantissimi pesci colorati.

La fauna marina non si vede soltanto facendo snorkeling, ma anche durante i tragitti in barca, tra le isole: noi abbiamo incontrato un branco di delfini, che sono passati vicinissimi alla barca.

Si organizzano anche escursioni serali per vedere il tramonto, pesca al bolentino e gite tra le palafitte di un meraviglioso resort.

Credo che un’escursione sia uno degli aspetti fondamentali durante un viaggio, le gite giornaliere, se condivise con altri viaggiatori, o con le persone del posto, favoriscono la socializzazione e l’amicizia. Le escursioni “uniscono”: si incontrano persone che sembra di conoscere da sempre.

Ci siamo divertiti a passarci la Nutella da una barca all’altra, ci siamo divertiti ad aiutare i ragazzi della guest house a montare gli ombreggianti, ci siamo divertiti a spostarci tutti sul lato destro del “dhoani”, per dargli la giusta inclinazione e non farlo grattare sui coralli. Tutto questo per me significa viaggiare!

LINGUA, ELETTRICITA’, MONETA E COSTO DELLA VITA

La lingua locale è il maldiviano, ma gli abitanti dell’isola parlano anche inglese.

Solitamente le prese elettriche sono a lamelle piatte, ma hanno i convertitori, quindi adatti per ogni tipo di presa elettrica. Il voltaggio è 220 volts.

La moneta locale è la Rufiyaa (MVR), ma sull’isola accettano molto volentieri anche i dollari. 1 MVR equivale a 6 centesimi. Ad Hagnaameedhoo non sono presenti appositi uffici per il cambio valuta, quindi consiglio di arrivare sull’isola con qualche dollaro in tasca. L’alternativa è, come abbiamo fatto noi, scambiare taglie piccole al mini-market, oppure chiedere alla guest-house di riferimento. Fate attenzione al tasso di cambio, ogni tanto se ne approfittano.

Il costo della vita è paragonabile al nostro: in media un souvernir costa dai 5 ai 20 dollari, una ricca cena a buffet costa circa 10 euro a persona, una noce di cocco costa circa tre dollari.

“BIKINI BEACH” E TRAMONTO

Hagnaameedhoo, essendo una “local island” (clicca QUI per saperne di più), non permette di girare tra le vie dell’isola in costume, anzi, sarebbe opportuno un abbigliamento consono, con spalle e gambe coperte. L’isola però dispone di un’apposita spiaggia (denominata “bikini beach”) dove è consentita la balneazione. E’ attrezzata con lettini e ombreggiante, inoltre è molto bella: sabbia bianchissima che sembra borotalco, una distesa di acqua azzurra che arriva sempre all’addome e una fauna marina spettacolare.

La spiaggia è praticamente una punta di sabbia che si erge verso il mare, per cui se da una parte troverete la zona turistica, se continuate a camminare, troverete una spiaggia incontaminata, con una vegetazione lussureggiante.

Il sole tramonta proprio qui davanti e lo spettacolo è assicurato: il mare si ritira a causa della bassa marea, la spiaggia si trasforma, i colori diventano cupi e il cielo si tinge di rosso. Vedere il tramonto, sulla spiaggia, sorseggiando una noce di cocco…per me si chiama felicità.

TRASFERIMENTI DA E PER MALE

Come si arriva ad Hagnaameedhoo? In barca veloce, partendo da Male.

L’aeroporto delle Maldive è quello della capitale Male. Da lì partono quotidianamente i trasferimenti per raggiungere l’isola: a volte al mattino e a volte il pomeriggio, dipende dai giorni.

Viceversa, parte una barca da Hagnaameedhoo verso Male, ogni mattina alle ore 7,30 circa.

La durata del trasferimento è di circa un’ora e mezza.

Il costo è 30 dollari a persona, a tratta.

Sarà la vostra guest house di riferimento ad organizzare tutto.

Uscite dall’aeroporto di Male abbiamo subito incontrato Adam (del Local Island Inn), che ci aspettava con il classico cartello all’uscita dell’aeroporto, ci ha accolte con entusiasmo, ci ha aiutato a portare le valige e con un taxi, ci ha portate al punto di imbarco per Hagnaameedhoo, dove c’erano altri turisti e la barca veloce che ci attendeva.

Anche al ritorno ci sarà Adam ad aspettarvi al porto di Male e a condurvi in aeroporto. Noi, avendo il volo alla sera, abbiamo preferito trascorrere la giornata nella capitale maldiviana, scegliendo di raggiungere l’aeroporto autonomamente.

COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO AD HAGNAAMEEDHOO E RELATIVI COSTI

Il nostro viaggio inizia il 22 dicembre e termina il 29 dicembre.

Tra le varie “local island” presenti alle Maldive, abbiamo scelto Hagnaameedhoo, perché in termini culturali e paesaggistici è quella che più ci ispirava e siamo rimaste soddisfatte della scelta. La decisione è ricaduta su quest’isola anche per la sua relativa vicinanza all’aeroporto di Male, infatti considerando altre isole avremmo dovuto prendere un piccolo volo interno e avendo già pochi giorni a disposizione ci sembrava un’inutile perdita di tempo.

Organizzare un viaggio ad Hagnaameedhoo è semplicissimo, basta trovare un volo tramite i famosi motori di ricerca e, a meno che si conosca già il contatto di una qualche struttura, si dovrà scegliere una guest house con l’aiuto dei siti come ad esempio “Expedia”. Ed ecco fatto!

Inizialmente la nostra intenzione era quella di appoggiarci al gruppo di “Maldive Alternative” (http://maldivealternative.com/), ma non avendo più posto per il periodo considerato, abbiamo deciso di organizzare il viaggio in totale autonomia, acquistando un pacchetto “volo+hotel” sul sito di “Expedia”.

Il volo, operato da Qatar Airways, è ottimo.

COSTI del viaggio:

-pacchetto Expedia volo+hotel: 1.117 Euro a persona comprensivi di assicurazione Plus;

-trasferimento in barca veloce da e per Male: 60$ a persona;

-due escursioni comprensive del pranzo: 140 euro a persona;

-cinque cene a buffet: 50 euro a persona.

Per saperne di più sulle “local island”, sulla cultura maldiviana e soprattutto sulle norme di comportamento del viaggiatore clicca QUI.

Puoi contattarmi per maggiori informazioni, ti metterò in contatto diretto con i gestori delle guest house.

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