MALDIVE, perché scegliere le “local island”

Ogni volta mi innamoro delle culture che imparo a conoscere.

…E chi l’avrebbe mai detto che le Maldive avessero così tanto da offrire in termini di cultura locale?

Prima di conoscere questo arcipelago, ogni volta che sentivo parlare di Maldive, le associavo solamente al grande resort. Ho sempre pensato fosse un viaggio bellissimo, ma povero in termini di “contatto con la popolazione locale”. Poi ho scoperto l’esistenza delle “local island” e la mia visione di “Maldive” è cambiata. Mi sono informata, ho deciso che sarebbe stato uno dei miei prossimi viaggi … ed eccomi di ritorno da un’esperienza straordinaria. E’ stata la prima volta che ho viaggiato da sola, senza Maicol intendo, e ho portato mia mamma, da grande amante del mare e dei classici paradisi terrestri.

COSA SONO LE “LOCAL ISLAND”?

Sono le classiche “isole dei pescatori”, quelle fuori dal turismo di massa, dove ancora vive la popolazione locale e dove è possibile integrarsi a 360 gradi con loro. Su queste isole niente tour operator, niente lusso, niente spa, nessuna palafitta che si erge verso il mare, ma solo viuzze dove incontrerete le persone del posto che vi saluteranno, le donne con il velo in testa che intrecciano le foglie, i bambini in bicicletta, il canto del muezzin che richiama i fedeli alla preghiera e pochissimi turisti.

Da soli cinque anni, il governo maldiviano, ha concesso ai viaggiatori di poter soggiornare su queste isole, prima non era permesso, dunque l’unica formula possibile è il soggiorno in “guest-house”: sono piccoli “alberghi” a conduzione famigliare, gestiti dalle persone del posto. Per fortuna tutto è ancora autentico!

Le Maldive sono, forse, l’unico posto al mondo a predicare una sola religione: quella Islamica. Tutti gli abitanti, infatti, sono Mussulmani.

Viaggiare su una delle “local island”, significa essere ospiti a casa loro e di conseguenza adottare un certo codice comportamentale: sarebbe opportuno indossare un abbigliamento che copra le spalle e le ginocchia, è vietato camminare per le vie dell’isola in costume, sono vietati gli alcolici e non esiste la carne di maiale, si entra scalzi all’interno dei luoghi pubblici (negozietti e mini-market) e sull’isola è presente una sola spiaggia dove poter stare tranquillamente in costume, la “bikini beach”.

Per me, tutto questo, rende l’isola autentica. Trovo giusto e corretto adottare queste norme di comportamento, siamo stranieri in visita nella loro terra, non distruggiamo la loro cultura, non calpestiamo i loro diritti, non roviniamo l’originalità di un luogo e soprattutto non offendiamo il loro stile di vita, ma rispettiamolo e camminiamo in punta di piedi per non lasciare tracce.

Questo è un viaggio in stile “like a local” e se si è disposti a sostituire il lusso con l’integrazione nel contesto locale, sarà, come è stato per me, un viaggio indimenticabile.

Anche le “local island” sono minuscole, come del resto la maggior parte degli isolotti dell’arcipelago maldiviano e anche qui i paesaggi sono da sogno, i fondali sono ricchissimi di pesci colorati e tramite le guest-house è possibile organizzare escursioni giornaliere verso isole deserte e lingue di sabbia incontaminate. It’s a real dream!

Di “local island” ce ne sono diverse, noi abbiamo scelto l’isola di Hagnaameedhoo, sull’Atollo di Ari Sud. Clicca QUI per saperne di più sull’isola.

QUINDI, PERCHE’ SCEGLIERE UN’ISOLA LOCALE PER UN SOGGIORNO ALLE MALDIVE?

-per il contatto diretto con la popolazione locale;

-per l’integrazione e il coinvolgimento all’interno di una cultura differente dalla nostra;

-per l’arricchimento personale, sia in termini di relazioni sociali, che di conoscenza di usi e costumi differenti dai nostri;

-per i costi del viaggio contenuti;

-per la vera cucina locale;

-per le escursioni veritiere;

-per la valorizzazione del turismo e dell’economia locale;

-per il minore impatto turistico.

Le Maldive sono il vero paradiso terrestre, ma quello che ricorderò per sempre, non sarà di certo solo il mare, ma le serate a chiacchierare e a ridere con i ragazzi del posto, il loro modo di scrivere (dall’alto verso il basso del foglio), i loro momenti di preghiera (cinque volte al giorno), il modo di rompere le noci di cocco e soprattutto la cordialità, il rispetto e l’amicizia che gli abitanti dell’isola ci hanno riservato.

Clicca QUI per conoscere come organizzare il viaggio, i costi, le escursioni e dove soggiornare.

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