DOVE DORMIRE A FORMENTERA E COSTI DEL VIAGGIO

Oggi Formentera sta raggiungendo cifre incredibili, sia per quanto riguarda il costo della vita in loco, sia per le sistemazioni e i trasferimenti. Se c’è una cosa che ho imparato, è mai fidarsi troppo del racconto degli altri, perché tutto dipende da come una persona intende vivere il proprio viaggio. Questa è stata l’ennesima prova secondo la quale, l’aggettivo “costoso” attribuito ad una località, è relativo e se ci si guarda intorno, esistono anche soluzioni più economiche (e forse più autentiche) per godersi il viaggio. Prima di partire tutti ci dicevano che Formentera sarebbe stata carissima: abbiamo constatato di persona che è vero solo in parte, con un po’ di accortezze si può risparmiare.

Premetto che Formentera è un’isola piccola e volendo la si può girare in pochi giorni, ma attenti: c’è una bella differenza tra vederevivere un luogo. Vivere un posto significa entrare in sintonia con le usanze, usi e costumi dei popoli locali, significa farsi coinvolgere dal loro stile di vita e, osservare più volte le stesse località, per assaporarne le differenze. L’isola ha una dimensione di 83 Km2 e non ha un aeroporto interno. Infatti, occorre acquistare un biglietto aereo per Ibiza e da lì prendere il traghetto che fa da spola tra le due isole.

Armatevi di carta e penna, vi sto per elencare come abbiamo organizzato il nostro viaggio fai da te nel gioiellino azzurro del Mediterraneo.

  • Abbiamo prenotato il volo e il traghetto direttamente dall’Italia, ci siamo mossi a gennaio per andare via a luglio, quindi con largo anticipo. Per il volo, abbiamo confrontato le varie offerte su diversi siti: Edreams, Expedia, Volagratis e Skyscanner. Alla fine, abbiamo trovato più conveniente utilizzare direttamente i siti delle compagnie charter, che operano la tratta Italia-Ibiza, scegliendo Vueling. Il volo dura poco meno di 2 ore.  Il biglietto aereo a/r è costato 110 euro a testa. Voglio spendere due parole riguardo questa compagnia aerea; premetto che non abbiamo mai grosse pretese, ma sia all’andata che al ritorno, siamo partiti con circa due ore di ritardo, che hanno rischiato di farci perdere l’ultima coincidenza con il traghetto per Formentera.
  • Per prenotare il traghetto siamo andati sul sito della Trasmapi Ferry (http://www.trasmapi.com/index.php?lang=it). Il biglietto non ha una data e un’ora precisa, quindi lo si utilizza quando si arriva là, a prescindere dall’orario o dal giorno. La durata della tratta Ibiza – Formentera è di circa mezz’ora. Il costo del traghetto a/r è di 80 euro a testa.
  • Per quanto riguarda l’alloggio, abbiamo contattato, tramite mail, un ragazzo di nome Valerio del sito “FormenteraBooking” (http://www.formenterabooking.com/it/7/alloggi.htm). Abbiamo preso un appartamento in affitto per due settimane. Solitamente si rivolgono ad una clientela di comitive giovani, che cercano sistemazioni spartane per godersi solo la “vida loca” di Formentera. A noi, essendo in due, ci hanno proposto una casetta singola, dopo il curvone della strada principale di Es Pujols, dove inizia la pedonale che porta in spiaggia. Aveva un bellissimo giardinetto, la cucina interna ben attrezzata, camera, bagno e tutto l’essenziale per godersi appieno il soggiorno. Consiglio vivamente di cercare la sistemazione ad Es Pujols, che essendo il centro vivo e mondano dell’isola, permette di avere tutto a portata di mano e uscire a piedi alla sera. Il costo dell’affitto per due settimane è di 650 euro a testa.
  • Per godere a fondo delle bellezze di Formentera, conviene noleggiare la macchina ( Diatriba, auto o scooter? ). Per il noleggio dell’auto ci siamo affidati sempre a Valerio di FormenteraBooking, il quale impeccabile, al nostro arrivo, ci ha fatto trovare una Panda rossa nel parcheggio. Il costo del noleggio è 32 euro al giorno.

Il costo della vita sull’isola è elevato per chi ha intenzione di spendere: per chi non rinuncia mai all’aperitivo nei numerosissimi localini sul mare, quasi tutti a gestione italiana, per chi non rinuncia all’abito firmato nelle boutiques di Es Pujols, per chi intende andare fuori a cena tutte le sere, scegliendo i migliori ristoranti e per chi bazzica tutta la notte fuori e dentro dai locali con il cocktail sempre in mano.

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