Il 17 agosto in Indonesia si celebra il Giorno dell’Indipendenza, una ricorrenza molto sentita, carica di significato e di storia. È il giorno in cui, nel 1945, l’Indonesia proclamò la propria indipendenza dal dominio olandese.
Solitamente la giornata inizia con la cerimonia dell’alza bandiera e prosegue con momenti di festa e di condivisione, spesso insieme alla famiglia e alla propria comunità.
Ma le celebrazioni non si esauriscono in quella giornata. L’atmosfera dell’indipendenza inizia a farsi sentire già nelle settimane precedenti e può proseguire anche dopo il 17 agosto. Le strade e i luoghi pubblici vengono decorati con addobbi rossi e bianchi, i colori della bandiera indonesiana. Non è raro imbattersi in feste, parate, spettacoli, concerti e manifestazioni locali.

Ci hanno raccontato che in tutta l’Indonesia si celebra questa importante ricorrenza, ma non ovunque allo stesso modo. Ogni villaggio, città e comunità organizza le proprie iniziative, dando alla festa un carattere profondamente locale.
Abbiamo avuto la fortuna di partecipare al Carnevale di Karimunjawa, di assaporare l’atmosfera festosa di Yogyakarta e, un anno dopo, vivere le tradizioni di Sumba.
Sono momenti ricchi di significato, dove è facile entrare in contatto con le persone del posto, scambiare un sorriso e sentirsi parte di una festa che non è stata organizzata per i turisti, ma per la comunità.

IL CARNEVALE DI KARIMUNJAWA
Partecipare al Carnevale di Karimunjawa è stato senza dubbio uno dei momenti più belli di tutti i nostri viaggi.
Non ha un significato religioso, almeno non nel senso che attribuiamo noi occidentali alla parola “Carnevale”. È piuttosto una grande festa popolare legata alle celebrazioni dell’Indipendenza, dove ci si traveste e si sfila per le vie del paese.

La data può cambiare di anno in anno, ma le celebrazioni si svolgono sempre a ridosso del 17 agosto (solitamente qualche giorno prima).
La partecipazione delle persone è altissima ed è stato bello osservare come un intero paese si mobiliti per vivere questo momento di festa insieme.

Le scuole sfilano per classi, ognuna con il proprio abito e una propria tematica. Ci si sbizzarrisce con costumi, trucchi e scenografie. Ci sono carri, musica, colori e persone di tutte le età.
Abbiamo assistito alle sfilate per le vie del paese, ammirando costumi sorprendenti, dai più piccoli ai più grandi.
Abbiamo ballato musiche locali insieme agli abitanti di Karimunjawa, che ci hanno coinvolto nelle loro danze. C’era armonia, divertimento e complicità. È stato emozionante far parte di un contesto dove prevale semplicemente la voglia di stare insieme.

LE DANZE DI YOGYAKARTA
Anche a Yogyakarta ci è capitato di assistere a danze tradizionali lungo la strada.
Abbiamo visto il Ramayana, un poema epico rappresentato con il ballo e la musica. Una storia antica, che attraverso il corpo e i movimenti, continua ancora oggi a essere raccontata.

L’ATMOSFERA DELL’INDIPENDENZA A SUMBA
Abbiamo avuto la fortuna di assistere anche alle celebrazioni dell’Indipendenza a Sumba.
Purtroppo eravamo appena arrivati sull’isola e le tempistiche non ci hanno permesso di immergerci completamente nell’atmosfera di festa come era successo a Karimunjawa. Ma è bastato percorrere le strade per capire quanto fosse sentita questa ricorrenza.
Abbiamo incontrato feste, giochi sportivi e sfilate. Abbiamo visto carri addobbati, colmi di gente che ballava accompagnata dalla musica, tra colori e sorrisi.

A Sumba però siamo riusciti a partecipare ad una cerimonia dell’alza bandiera, cosa che a Karimunjawa avevamo deciso di non fare perché si svolgeva troppo presto al mattino.
Anche a Sumba le scuole hanno avuto un ruolo importante. Le classi sono state chiamate a esibirsi con spettacoli e balletti; ogni gruppo ha interpretato il momento a modo proprio.
Un bel modo di vivere la cittadinanza, con la collaborazione dei luoghi d’istruzione direttamente sul territorio.

In Indonesia non fanno niente di particolarmente straordinario: molte delle cose che abbiamo visto durante le celebrazioni del Hari Kemerdekaan, si potrebbero organizzare tranquillamente anche in Italia.
Forse, però, in Indonesia cambia il modo in cui vengono vissute.
La storia ha ancora un peso importante e la memoria collettiva diventa un elemento capace di unire la comunità.
Abbiamo avuto la sensazione che le persone vivano questi momenti con grande spontaneità, senza preoccuparsi troppo del giudizio degli altri o della necessità di trasformare tutto in qualcosa di perfetto da esibire (e i social li hanno anche là).
E poi la partecipazione non è necessariamente legata al consumo. Si può organizzare qualcosa insieme anche senza pretendere una ricompensa economica; e questo secondo noi è il bello di una comunità.

Abbiamo raccontato le nostre esperienze nelle storie in evidenza su Instagram @ilmondodimarika
