Sumba: come abbiamo organizzato il nostro viaggio

Scrivere di Sumba ci mette davanti a una piccola contraddizione: raccontare un luogo significa inevitabilmente farlo conoscere. Ma allo stesso tempo crediamo che raccontare un viaggio non debba necessariamente significare fare promozione turistica. Per questo abbiamo deciso di parlare di Sumba attraverso quello che abbiamo vissuto; le persone, le tradizioni, i villaggi e le realtà che ci hanno colpito, senza trasformare l’isola in una sola lista di luoghi da depennare. Secondo noi dipende da come si raccontano i luoghi e quale tipo di turismo si contribuisce a costruire. Non siamo noi a dover decidere, né giudicare il destino di Sumba, ma ci auguriamo che il turismo non distrugga i suoi paesaggi e la cultura locale.

Abbiamo trascorso circa 10 giorni a Sumba, dal 10 al 21 agosto (purtroppo siamo rimasti bloccati a Shanghai durante uno scalo aereo, a causa di un tifone; per questo siamo arrivati sull’isola 2 giorni dopo).

Abbiamo esplorato Sumba in autonomia, con una macchina a noleggio.

Il territorio è abbastanza esteso (circa 11.000 km²), quindi abbiamo suddiviso il viaggio in 3 tappe.

IL NOSTRO ITINERARIO

  • 4 notti a Waingapu
  • 3 notti a Waikabubak
  • 4 notti a Tambolaka

COME SIAMO ARRIVATI A SUMBA

Sumba dispone di 2 aeroporti: Tambolaka (TMC), nella zona occidentale dell’isola e Waingapu (WGP) nella parte orientale.

Ci sono voli diretti solo da alcune isole indonesiane, tra cui Bali e Flores (anche se i collegamenti possono variare a seconda del periodo e della compagnia aerea).

Per noi il modo più semplice per raggiungere Sumba è stato passare da Bali. Partendo dall’Italia il viaggio è piuttosto lungo.

Aeroporto di Tambolaka – Batik Air

Condividiamo il nostro percorso:

  • Volo Air China, con partenza da Milano Malpensa e arrivo a Singapore (con uno scalo tecnico a Shanghai)
  • Volo Singapore Airlines, con partenza da Singapore e arrivo a Bali (durata di circa 3 ore)
  • Volo Sriwijaya Air (e Batik Air al ritorno), con partenza da Bali e arrivo a Sumba (Tambolaka). La durata del volo è di circa 1 ora.

Per spezzare il viaggio, all’andata abbiamo optato per una “notte cuscinetto” a Bali.

Invece, al ritorno abbiamo fatto uno stopover di 3 giorni a Singapore.

Clicca QUI per leggere il nostro viaggio a Singapore.

Singapore: stopover di 3 giorni

DOVE ABBIAMO ALLOGGIATO A SUMBA

Nonostante il turismo sia un settore ancora in via di sviluppo, a Sumba abbiamo trovato pochi alloggi di fascia intermedia. Si passa facilmente da lussuosi resort a ridosso delle spiagge, a semplici guest house nei paesi principali.

I nostri alloggi:

  • Casa Kandara (a Waingapu). Uno degli alloggi più belli e curati degli ultimi anni di viaggi. Ci siamo innamorati di questo posto.
  • Casa de Luna Guest House (a Waikabubak). Semplice, ma funzionale per raggiungere le spiagge del sud.
  • Sima Hotel (a Tambolaka). Struttura raffinata, in ottima posizione.

La scelta è stata dettata soprattutto dalla posizione, ma anche dal prezzo e dal comfort dell’alloggio (camera privata, bagno privato e colazione inclusa).

Casa Kandara – Waingapu

COME CI SIAMO MOSSI SULL’ISOLA

Abbiamo noleggiato una macchina direttamente all’aeroporto di Tambolaka.

A Sumba non ci sono veri e propri Rental Car. Per noleggiare la macchina, ci siamo messi in contatto con Dafne qualche mese prima di partire. Abbiamo trovato il suo numero di telefono tramite alcune recensioni su Google Maps. Un servizio eccellente: ci siamo incontrati direttamente al parcheggio dell’aeroporto, ci ha mostrato la macchina e ci ha spiegato le condizioni del contratto.

Per esplorare Sumba non serve una macchina a trazione integrale; è sufficiente un’utilitaria. Abbiamo noleggiato una Toyota Innova di prima generazione, con più di 600.000km.

Le strade dell’isola sono tutte asfaltate e generalmente in buone condizioni. Il traffico è pressoché inesistente ed è facile muoversi da un punto all’altro in autonomia.

Il territorio non è pianeggiante e spesso i tragitti sono tortuosi, con molte curve che inducono a procedere a velocità moderata.

Per raggiungere alcune spiagge ci sono brevi tratti non asfaltati, ma fattibili da percorrere con un’utilitaria.

L’unica difficoltà è la guida notturna; c’è pochissima illuminazione, le persone camminano a bordo strada, ci sono cani e altri animali che attraversano la strada improvvisamente e sulla carreggiata sfrecciano molti motorini senza fari. Dopo il tramonto bisogna guidare con estrema prudenza, anche all’interno dei centri abitati.

Orientarsi a Sumba è abbastanza semplice; abbiamo utilizzato Google Maps per tutta la durata del viaggio. Per sicurezza, avevamo scaricato preventivamente le mappe offline, ma non sono servite, perché la connessione è presente.

In Indonesia il senso di marcia è opposto all’Italia: infatti la guida è a destra.

A Sumba non esiste una polizza assicurativa che copra eventuali danni al veicolo, quindi vige la regola “chi rompe, paga”.

Per noleggiare una macchina in Indonesia è necessario essere in possesso di una patente internazionale, oltre quella italiana. Per rimanere aggiornati su questo tipo di informazioni, è importante consultare sempre il sito ufficiale ViaggiareSicuri.it .

I distributori di benzina sono abbastanza diffusi lungo le strade principali.

Ci sono due tipologie di benzina:

  • Pertalite: circa 0,40€ al litro
  • Pertamax: circa 0,70€ al litro

Attenzione: per la Pertalite ci sono code lunghissime ai distributori; alla sera alcuni posizionano il mezzo davanti all’ingresso, al fine di tenere il posto per il mattino seguente.

Invece per la Pertamax non c’è quasi mai nessuno.

La maggior parte dei visitatori sceglie di spostarsi con un driver locale, una soluzione sicuramente più comoda, ma che non fa per noi. Ci mette a disagio dover dipendere costantemente da una terza persona; ci mette in imbarazzo visitare i luoghi sapendo che c’è qualcuno che ci aspetta. Preferiamo poterci fermare quando vogliamo e decidere autonomamente tempi e itinerari.

DOVE ABBIAMO MANGIATO A SUMBA

Il costo della vita a Sumba è molto economico per gli standard europei.

Una cena composta da 2 piatti a testa e un’acqua minerale, ha un costo di circa 4–5€ a persona. In alcuni ristoranti siamo riusciti a spendere addirittura circa 5€ a coppia.

Ovviamente abbiamo sempre frequentato ristoranti locali e warung (chioschi lungo la strada, dove tra le altre cose, propongono una scelta limitata di cibo confezionato, come i noodles).

Resto Nirru Loko – Waikabubak

Nei pressi delle spiagge non ci sono quasi mai servizi: è consigliato portare i pranzi take away.

Invece, nei maggiori centri abitati (o lungo le strade principali) si trovano diversi ristoranti.

Elenchiamo quelli che ci sono piaciuti di più:

  • La Paranda (Waingapu)
  • Timoer Cafe (Waingapu)
  • Resto Nirru Loko (Waikabubak)
  • Dapur Sumba (Waikabubak)
  • Cafe Foodie Art & Shop (Waikabubak)
  • Syrky Restaurant (Tambolaka)
  • Richard Cafe & catering (Tambolaka)
  • Warung Gula Garam (Kawona Beach Club)

In viaggio siamo fan dei supermercati; a Sumba consigliamo Alfamart e Indomaret. Quest’ultimo vende un gelato alla pannocchia buonissimo.

La cucina sumbanese è legata principalmente ai prodotti della terra e alle tradizioni locali. Alla base ci sono soprattutto riso, mais, manioca, patate dolci, carne (spesso di pollo o di maiale) e pesce. I sapori sono spesso piccanti.

I piatti che abbiamo assaggiato (e che ci sono piaciuti):

  • Terong Goreng: polpette di malanzane fritte;
  • Fiori di papaya e cuore di banana saltati in padella;
  • Manioca fritta, accompagnata spesso con sambal;
  • Bakso, polpette di carne in brodo, ripiene con uovo o verdure.
Terong Goreng – Fiori di papaya e cuore di banana saltati in padella

IL METEO AD AGOSTO

Il mese di agosto a Sumba è considerato stagione secca.

Il cielo è sempre stato sereno e le temperature abbastanza elevate.

A Sumba il clima è perfetto; la ventilazione costante aiuta a sopportare il caldo e rende l’atmosfera molto piacevole.

CONNESSIONE INTERNET E TELEFONIA

La connessione telefonica è buona; abbiamo avuto Internet quasi ovunque.

Come per ogni viaggio, abbiamo acquistato una sim telefonica locale. Tra i diversi gestori, abbiamo scelto Telkomsel.

Il consiglio è quello di acquistarla direttamente a Sumba, nei centri di telefonia presenti a Tambolaka o a Waingapu.

Si può acquistare anche all’aeroporto di Denpasar, ma il costo è leggermente più alto; inoltre sono previsti solo alcuni giga per Sumba, i restanti funzionano solo a Bali.

PAGAMENTI E CONTANTI

La moneta di Sumba è la Rupia Indonesiana (IDR).

I pagamenti con le carte non vengono accettati ovunque; sono un esempio i supermercati, dove occorre utilizzare i contanti.

Abbiamo cambiato una piccola somma di denaro direttamente all’aeroporto di Bali (per le spese immediate). Anche all’aeroporto di Tambolaka è possibile prelevare contanti.

Gli ATM si trovano nei maggiori centri abitati e lungo le strade principali.

ASSICURAZIONE DI VIAGGIO E REQUISITI D’INGRESSO

Prima di intraprendere un viaggio, è fondamentale stipulare una buona polizza assicurativa, che copra eventuali spese mediche, annullamento e altri imprevisti che possono capitare. Noi utilizziamo Heymondo.it .

Inoltre è fondamentale consultare sempre il portale ufficiale ViaggiareSicuri.it , dove sono specificati i requisiti d’ingresso nel paese, la sicurezza in loco, la situazione sanitaria ecc. .

Per viaggiare sul territorio indonesiano occorre un visto turistico, una dichiarazione doganale e sanitaria; e per l’Isola di Bali anche il pagamento di una tassa turistica.

È propria responsabilità essere a conoscenza anche della documentazione necessaria per gli scali aeroportuali; alcuni paesi necessitano di documenti per il solo transito.

Infine, registriamo sempre i nostri viaggi sul portale dovesiamonelmondo.it, il servizio della Farnesina, per restare costantemente aggiornati su eventuali situazioni improvvise nel paese.

Abbiamo dedicato un articolo ai luoghi che abbiamo visto a Sumba: trovate spiagge, villaggi tradizionali e paesaggi dell’entroterra. Clicca QUI per leggere l’articolo completo.

Il nostro viaggio a Sumba

Abbiamo raccontato il nostro viaggio nelle storie in evidenza di Instagram @ilmondodimarika

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