Abbiamo visitato Singapore durante un viaggio a Sumba. Per raggiungere l’isola indonesiana, abbiamo fatto scalo in questa straordinaria città, e abbiamo deciso di fermarci per 3 giorni.
Estetica, natura, architettura e tecnologia qui sembrano parlare la stessa lingua.
In una metropoli densamente costruita, la vegetazione non è relegata ai margini, ma entra a far parte del paesaggio urbano: parchi, giardini e spazi verdi si alternano agli edifici e alle grandi infrastrutture.
I celebri Supertree Grove sono un esempio emblematico di questo approccio: alcuni sono dotati di pannelli fotovoltaici che contribuiscono alla produzione di energia utilizzata all’interno del Garden By The Bay, mentre le strutture svolgono anche funzioni legate alla raccolta dell’acqua piovana e alla ventilazione degli ambienti.
A Singapore la natura non è semplicemente un elemento decorativo, ma viene integrata nella progettazione degli spazi urbani.

Cosa abbiamo fatto a Singapore
Nell’organizzazione delle nostre giornate, abbiamo tenuto conto del caldo torrido che avvolge questa città. Il suo clima ci ha indotto ad uscire presto al mattino, rifugiarci in hotel dopo pranzo e tornare operativi nel tardo pomeriggio, quando le luci si accendono e Singapore diventa magica.
Abbiamo trascorso diverso tempo nei centri commerciali; a Singapore non sono semplicemente luoghi dove fare shopping: sono quasi una piccola città nella città. Si viene per fare acquisti, mangiare, incontrarsi e trascorrere qualche ora al fresco. I centri commerciali sono tantissimi e spesso così grandi da sembrare labirinti a più piani.

Ci si accorge della bellezza di Singapore già dal suo aeroporto, considerato uno dei più spettacolari al mondo. L’area di Jewel Changi Airport è iconica ed è un primo assaggio di quello che si vedrà fuori.

1 giorno
Abbiamo dedicato la giornata al fulcro di Singapore: Merlion Park, Marina Bay e Garden By The Bay (inclusa la Flower Dome e la Cloud Forest).
Il Merlion Park è uno dei luoghi simbolo della città. Da qui si gode di una bella vista sullo skyline di Marina Bay.

Marina Bay è il cuore moderno di Singapore. In quest’area si concentrano gran parte delle costruzioni più iconiche, una tra tutte il Marina Bay Sands. Degno di nota è anche l’Helix Bridge, particolarmente suggestivo la sera.

Gardens by the Bay è un enorme giardino futuristico. Il complesso è famoso soprattutto per i Supertree Grove, gli imponenti alberi artificiali ricoperti di vegetazione.
All’interno si trovano anche la Flower Dome, una grande serra che ospita piante e fiori provenienti da diverse parti del mondo e la Cloud Forest, caratterizzata da una spettacolare montagna ricoperta di vegetazione, cascate e piante tropicali. Nel periodo in cui ci siamo andati noi, c’erano enormi istallazioni di dinosauri.

L’ingresso ai Gardens by the Bay è gratuito, mentre quelli alla Flower Dome e alla Cloud Forest sono a pagamento. Abbiamo acquistato preventivamente i biglietti tramite il sito GetYourGuide.com
Noi abbiamo scelto di acquistare solamente questi ingressi, ma nella zona ci sono anche altre esperienze da poter aggiungere, come salire fino al 45° piano del Marina Bay Sands, oppure percorrere il sentiero panoramico in cima ai Supertree Grove.
Ma è la sera che avviene la vera magia. Ogni giorno sono in programma due spettacoli imperdibili:
Garden Rhapsody – Supertree Grove: ci sono 2 appuntamenti uguali, uno alle 19:45 e uno alle 20:45. Sono molteplici i punti dove assistere allo spettacolo, ma secondo noi il migliore è la piazzetta principale dei Supertree Grove, proprio sotto gli alberi illuminati.

Spectra – Marina Bay: ci sono 2 appuntamenti uguali, uno alle 20:00 e uno alle 21:00. Si svolge all’Event Plaza, sul waterfront, davanti al complesso del Marina Bay Sands e all’esterno di The Shoppes. È uno spettacolo di luci, musica e giochi d’acqua che si muovono a ritmo, creando un’atmosfera davvero suggestiva.

Controllate sempre gli orari aggiornati prima della visita, perché possono variare in base alla stagione e alle giornate della settimana.
2 giorno
Abbiamo dedicato la giornata alla scoperta dei quartieri etnici di Singapore: Little India, Chinatown e Kampong Glam, il quartiere dalla forte identità musulmana.
Tra tutti, Kampong Glam è quello che ci ha colpito maggiormente: caratteristico, curato e ricco di colori, con un’atmosfera che lo rende particolarmente piacevole da esplorare.

Abbiamo aggiunto anche una capatina a Joo Chiat, una delle zone che meglio conserva il volto della Singapore di un tempo, famosa per le sue case colorate in stile Peranakan.
3 giorno
Abbiamo dedicato la giornata alla scoperta di Sentosa Island, l’isola-resort di Singapore, raggiungendo anche quello che viene indicato come il punto più meridionale dell’Asia continentale. L’isola ospita diverse spiagge, tra cui Siloso, Palawan e Tanjong.

Per raggiungere Sentosa Island abbiamo utilizzato la monorotaia Sentosa Express. E’ molto semplice: basta recarsi all’interno del centro commerciale VivoCity e acquistare l’accesso direttamente con la carta di credito.
Abbiamo trascorso la serata a Clarke Quay, lungo il Singapore River, uno dei luoghi che ci è piaciuto maggiormente della città. Di sera la zona si anima tra locali, ristoranti e luci colorate, creando un’atmosfera completamente diversa da quella che si respira nella zona di Marina Bay.

Muoversi in città
Muoversi con i mezzi pubblici è semplicissimo. Abbiamo utilizzato soprattutto autobus e metropolitana, trovandoli entrambi efficienti e ben collegati. Gli autobus passano con grande frequenza (circa ogni 10 minuti). Si sono rivelati particolarmente comodi anche per raggiungere l’aeroporto, risparmiando molto rispetto al taxi.
Un altro aspetto che abbiamo apprezzato è la semplicità dei pagamenti: non è necessario acquistare biglietti in anticipo. È sufficiente utilizzare una carta di credito contactless: in metropolitana si passa la carta direttamente ai tornelli, mentre sugli autobus si effettua il tap sia quando si sale, sia quando si scende. Comodissimo.
Anche orientarsi tra le diverse linee è piuttosto intuitivo: nelle stazioni della metropolitana le indicazioni sono chiare e dettagliate, mentre per gli autobus abbiamo utilizzato Google Maps, che ci ha aiutato a individuare facilmente fermate e percorsi.
In generale, la rete di trasporti è capillare, puntuale e dai costi contenuti.

Alloggi
Il costo della vita a Singapore è piuttosto elevato, almeno rispetto a quello a cui siamo abituati. Trovare un alloggio con un buon rapporto qualità-prezzo non è stato quindi semplicissimo.
Abbiamo soggiornato all’Hotel Grand Pacific, perché abbiamo trovato un’offerta particolarmente conveniente su Booking.com . Abbiamo scelto la struttura soprattutto per la posizione strategica, comoda per spostarci e raggiungere facilmente le diverse zone della città.
Dove mangiare
A Singapore avremmo assaggiato tutto: il mix di culture si riflette anche nella cucina, con un’offerta varia e molto invitante.
Però è una città piuttosto cara anche dal punto di vista del cibo. Una pizza può arrivare a costare 35-50 SGD. Non nascondiamo quindi di aver scelto spesso i fast food all’interno dei numerosi centri commerciali, una soluzione pratica e più economica.
Un’alternativa molto valida sono gli Hawker Centre, vere e proprie aree dedicate allo street food, dove si concentrano numerosi banchi di cucina. Qui i prezzi sono decisamente più accessibili e la scelta è enorme: si passa dalla cucina cinese a quella indiana, araba e più in generale asiatica. Tra i più famosi c’è Lau Pa Sat. Abbiamo frequentato anche Gluttons Bay, particolarmente comodo per una cena dopo gli spettacoli di Marina Bay e dei Gardens by the Bay.

Per provare qualcosa di più tipico abbiamo scelto Song Fa Bak Kut Te (zona Clarke Quay), un ristorante storico di Singapore. È quasi sempre presente la fila all’ingresso, ma scorre abbastanza velocemente.

E poi a Singapore abbiamo assaggiato qualcosa al matcha, praticamente in ogni momento della giornata: gelati, bevande, dolci e frullati. Adoriamo da sempre il suo gusto e qui l’offerta è davvero ovunque!
Siamo fan dei supermercati, e anche a Singapore abbiamo dedicato parecchio tempo tra le corsie. Oltre ai famosi 7-Eleven, abbiamo frequentato FairPrice e Don Don Donki, due catene dov’è facile trovare anche prodotti tipici da portare a casa come souvenir.

Requisiti d’ingresso
Per visitare Singapore è obbligatorio compilare la SG Arrival Card (una dichiarazione d’ingresso che comprende anche la dichiarazione sanitaria) entro i 3 giorni precedenti l’arrivo.
Prima di partire è opportuno verificare sempre i requisiti di ingresso aggiornati sul sito ufficiale ViaggiareSicuri.it
Telefonia e conessione internet
Per la connessione Internet abbiamo scelto una eSIM StarHub, acquistata prima della partenza. Avremmo potuto acquistarla tranquillamente anche una volta arrivati a Singapore, ma nel nostro caso questa soluzione era particolarmente conveniente perché la stessa eSIM avrebbe dovuto coprire anche l’Indonesia, dove avremmo proseguito il viaggio.

Singapore dà l’impressione di essere una città ordinata, efficiente e tranquilla, dove i servizi sembrano funzionare alla perfezione. Non abbiamo gli elementi per giudicare Singapore, ma crediamo che il benessere di un luogo passa dai diritti, dai servizi pubblici, dalle regole e dal modo in cui si costruisce la convivenza.
Abbiamo raccontato il nostro viaggio nelle storie in evidenza di Instagram @ilmondodimarika
