COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO A GREAT EXUMA: come arrivare, dove alloggiare, noleggio auto, costo della vita e contatti locali

Non so da dove partire, ho tantissime informazioni da condividere e cercherò di essere chiara e concisa. Molte persone mi hanno chiesto informazioni di viaggio, contatti e come organizzare un soggiorno ad Exuma “fai da te”.

Partiamo dal fatto che un viaggio alle Bahamas non è mai “economico”, ma organizzandolo autonomamente si può provare a risparmiare qualcosina.

Exuma è poco toccata dal turismo di massa, poco pubblicizzata dai Tour Operator e, secondo me, poco “venduta” alla clientela italiana.

Exuma, per me, è la perla dei Caraibi, per molti sinonimo di “escursione giornaliera”, per le sue dimensioni “ridotte” e per la sua unica caratteristica: il mare.

Exuma richiama un turismo di élite, non è la classica isola di villeggiatura: molti cayo sono di proprietà privata, qui passano personaggi famosi e sull’isola principale si contano pochissimi villaggi-vacanza. Le strutture ricettive sono perlopiù piccoli hotel o appartamenti in affitto.

Great Exuma” è l’isola principale, ovvero una striscia di sabbia lunga circa 60km. L’isola è collegata da un ponte alla più piccola “Little Exuma”. Gran parte del litorale settentrionale è bagnato dalle acque del grande porto naturale “Elizabeth Harbour”, e di fronte emerge “Stocking Island”.

Il “centro” di Great Exuma è George Town, una cittadina minuscola dove si trova il Market più fornito, qualche negozietto di souvenirs, l’hotel più antico dell’isola (Peace And Plenty), qualche ristorante, la scuola elementare, il benzinaio, il Regatta Point (il porto) e poco altro.

Una sola strada asfaltata percorre l’isola, impossibile perdersi! Le distanze però sono tutt’altro che ridotte, come ho scritto precedentemente, l’isola è lunga 60km.

COME ARRIVARE A EXUMA

A Moss Town (Great Exuma) c’è l’aeroporto, quindi è possibile raggiungere il paradiso terrestre comodamente in aereo.

Solitamente i voli per le Bahamas (e in particolar modo per Exuma) partono da Miami. Ci sono due opzioni: volo diretto Miami-Exuma, operato da “American Airlines”, oppure “Bahamas Air”, la compagnia di bandiera, che offre il servizio facendo scalo a Nassau.

Noi abbiamo volato con “Bahamas Air”, a bordo di un ATR.

Abbiamo prenotato i biglietti aerei a fine aprile (per partire a fine giugno), un po’ tardi secondo il nostro punto di vista, ma per problemi di lavoro siamo stati costretti ad aspettare fino all’ultimo, forse prenotando con molto anticipo saremmo riusciti a risparmiare qualcosa di più.

Il nostro itinerario è stato così composto:

– Volo A/R Milano Malpensa – Miami (volo diretto operato da American Airlines);

– Volo A/R Miami – Exuma (con scalo a Nassau, operato da Bahamas Air).

Il costo totale dei biglietti aerei è 1.170 Euro a testa (abbastanza folle come cifra!) e pensate che i voli interni hanno un costo superiore a quello intercontinentale…insomma, siamo alle Bahamas!!

Tenete presente che la pista dell’aeroporto di Exuma non è illuminata, gli aerei volano solo di giorno, quindi se arrivate a Miami di sera pensate ad una possibile “notte cuscinetto”: possiamo consigliarvi l’ “Holiday Inn Hotel”.

Come prenotare i biglietti aerei? Noi abbiamo utilizzato i classici motori di ricerca, come Expedia.it, SkyScanner, Edreams ecc.. , ma al momento della prenotazione abbiamo trovato più conveniente appoggiarci ad un’agenzia di viaggi (gestita da una famiglia indiana, locata nel nostro paese), perché, acquistando numerosi voli, hanno ulteriori sconti che noi privati non riusciamo ad avere, quindi abbiamo risparmiato circa 100 euro.

PS se fate scalo tecnico negli Stati Uniti non dimenticate di fare l’ESTA (https://esta.cbp.dhs.gov/esta/)!

Clicca QUI per conoscere il nostro viaggio a Miami!

DOVE ALLOGGIARE A GREAT EXUMA

Per quanto riguarda gli alloggi, a Great Exuma, si passa dal mega resort, come ad esempio il “Sandals” (ex Four Season), al piccolo albergo, come ad esempio il “Peace And Plenty”, oppure l’appartamento privato.

Noi abbiamo scelto di alloggiare in appartamento. La scelta è del tutto soggettiva e dipende dai differenti modi di viaggiare, dalle aspettative di ognuno e dalla disponibilità economica. Noi preferiamo dare risalto alle piccole comunità, sostenendo l’economia locale. L’appartamento permette di avere una maggiore libertà, ed è sicuramente più economico (un aspetto da non sottovalutare alle Bahamas!).

La vita sull’isola è cara (più avanti mi spiego meglio, perché l’aggettivo “cara” dice tutto e niente), per questo consigliamo la presenza dell’angolo cottura (nel caso dell’appartamento), o la formula alberghiera “mezza pensione”.

Rispetto alla zona, scegliete strutture ricettive che siano circa in mezzo all’isola, vicino a George Town, in questo modo le distanze non saranno mai troppo lunghe. Il nostro appartamento era ubicato a Farmer’s Hill, un paesino minuscolo a nord-ovest di George Town. Nonostante fossimo abbastanza distanti dalla capitale (circa 30 minuti di macchina), consigliamo questa zona, essendo ancora considerata “centro dell’isola”.

Abbiamo alloggiato presso uno dei pochi appartamenti di “Exuma Escape”, da Zelma, una signora gentilissima. Abbiamo trovato questo alloggio tramite il sito internet Airbnb .

Consigliamo questa struttura a chi ama davvero viaggiare “like a local” e non bada troppo al comfort in viaggio. L’appartamento è carinissimo, in stile bahamiano, piccino e molto basic, c’è l’essenziale! La pulizia non è ottimale e gli standard non sono di certo quelli europei, per questo lo consigliamo davvero a chi vuole viaggiare con un budget ridotto e piuttosto all’avventura. L’appartamento è datato e all’interno si vedono i segni degli anni trascorsi, ciò nonostante, offre tutto il necessario per passare un bel soggiorno. Zelma è una persona straordinaria e si fa in quattro per soddisfare le richieste dei suoi ospiti, è sempre presente, ma mai invadente. Una sera abbiamo avuto problemi con l’aria condizionata, si era rotta, Zelma è arrivata alle nove di sera per valutare il guasto e dopo essersi scusata mille volte, alle sette del mattino avevamo l’aria che andava perfettamente!!

Il costo del nostro soggiorno (10 notti) è di 726 euro (a coppia).

Per quanto riguarda la connessione internet, siamo a Exuma, su un’isola sperduta, quindi non vi arrabbiate se il wii fii a volte non prende, godetevi il paradiso terrestre e lasciate stare i telefoni cellulari…

In alternativa a questo alloggio, possiamo consigliare le guest-house di Peeter. Avevamo prenotato da loro (Peeter e Betty) l’anno prima, ma aimè, abbiamo dovuto annullare il viaggio per motivi di lavoro. Non siamo mai stati da Peeter, ma ci basiamo sulle ottime recensioni di Tripadvisor e l’buon rapporto qualità-prezzo. Di seguito copio il link del loro sito https://www.sandypalmsbahamas.com/accom.php.

Altrimenti potete trovare tante altre sistemazioni sui siti di viaggio, come ad esempio Expedia.it, Booking.com o Airbnb.it.

NOLEGGIO AUTO

Se si desidera conoscere Exuma il noleggio di un’auto è indispensabile!

Si può optare anche per lo scooter, ma noi (come abbiamo sottolineato più volte) consigliamo sempre il noleggio della macchina, per motivi di comodità e sicurezza.

La viabilità è buona, la strada è asfaltata e il traffico è pressoché inesistente, incrocerete solo qualche pick up che svolterà presto nel cortile di un’abitazione privata. Alle Bahamas la guida è a sinistra, come in Inghilterra, perciò fate attenzione a non circolare sul senso opposto di marcia. Lo scrivo e lo sottolineo perché a noi è capitato: la strada è libera, ci si rilassa, ci si guarda intorno ed è un attimo ritrovarsi sul senso di marcia sbagliato, per abitudine si va a destra, quindi prestate attenzione!

A Great Exuma ci sono diversi “rent a car”, noi abbiamo scelto l’aeroporto come punto di ritiro e consegna, per evitare di pagare inutili “transfer” e per essere “operativi” fin da subito.

Abbiamo prenotato il noleggio dell’auto direttamente dall’Italia, dopo esserci informati a lungo sulle politiche di noleggio alle Bahamas e soprattutto sulle polizze assicurative.

Abbiamo scelto “Thompson’s Car Rental” ( http://www.exumacars.com/ ) e ci siamo trovati molto bene, oltre essere quello che ci offriva la tariffa più “bassa”. Abbiamo utilizzato per dieci giorni un’utilitaria Honda Jazz, in ottime condizioni.

In alternativa a Thompson, avevamo contattato anche “Don Smith” (https://www.bahamas.com/vendor/dons-car-rental) e “Berlies Car Rentals” (https://berliescarrentals.com/).

Un’altra opzione potrebbe essere quella di chiedere al proprietario dell’appartamento (o dell’hotel) se hanno auto da noleggiare.

Quanto costa il noleggio di un’auto a Exuma?

Noi per il noleggio di una macchina, per dieci giorni, abbiamo pagato 722 $, con assicurazione totale compresa. Un prezzo decisamente alto!

Il costo del noleggio può diminuire se non si include l’assicurazione.

Apriamo brevemente il capitolo “assicurazione alle Bahamas”: ancora adesso non ci è chiaro se esiste e cosa comprende l’assicurazione “basic”. Al momento della prenotazione mi sono chiesta se fosse compresa un’eventuale polizza per danni a terzi, ma ho avuto risposte contrastanti, perciò, al fine di goderci il viaggio senza pensieri, ho deciso di includere la polizza assicurativa completa, che comunque non copre i danni agli pneumatici e ai vetri e ha comunque una franchigia di 500$. La politica di noleggio è pieno/pieno e applicano costi aggiuntivi se al momento della consegna la macchina è molto sporca… quindi occhio alla sabbia e utilizzate qualche accortezza in più se salite in auto con il costume bagnato!

Abbiamo pagato direttamente in loco con carta di credito, lasciando la cauzione di 500$ che ci hanno poi sbloccato al momento della riconsegna.

So che è “impegnativo” (in tutti i sensi) il noleggio di un’auto, ma è davvero indispensabile per girare l’isola.

A George Town è presente un distributore di benzina (Shell), altrimenti ce ne sono altri due percorrendo la strada in direzione nord-ovest. Uno è a Farmer’s Hill. Tenete conto che la benzina costa meno che in Italia (quando siamo andati noi, 5$ al gallone).

Non so se a Exuma ci siano servizi pubblici, né come funzionino. Noi, durante la permanenza sull’isola non abbiamo mai visto autobus o taxi, se non i classici “transfer” privati degli hotel.

COSTO DELLA VITA E MONETA LOCALE

Prima di partire trovavo scritto ovunque “Exuma è cara”!

Facciamo un po’ di chiarezza e partiamo dal fatto che tutto dipende dal tipo di vita che ognuno sceglie di fare e dal significato che ciascuno dà all’aggettivo “cara”.

Certo, l’isola non è affatto economica, ma nulla è proibitivo.

Per mangiare fuori si spendono circa 20/25 dollari a testa ed è compreso un piatto unico con hamburger (o costolette di maiale in salsa bbq o pollo alla piastra), verdure, riso (o pasta che loro chiamano “maccheroni”) e una bottiglia d’acqua. Ogni tanto riuscivamo a includere un antipastino in due (come ad esempio il conch fritto). Più o meno sull’isola i piatti e le porzioni sono queste. (Clicca QUI per conoscere il nome di qualche ristorante).

Con pranzi del genere ci si sazia e il prezzo in sé è, sì caro, ma non proibitivo; il problema (almeno per noi) era spendere queste cifre tutti i giorni, alla fine del viaggio sono costi che fanno la differenza. Per questo il costo della vita è caro; è come se in Italia si andasse tutti i giorni al ristorante, ovvio che alla fine del mese queste spese incidono parecchio sul conto! Noi, abbiamo alternato pranzi nei ristorantini e pranzi al sacco. Alla sera, invece, abbiamo quasi sempre cenato in appartamento, sfruttando il fatto che, dopo il tramonto, sull’isola non c’è molto da fare.

A Exuma non vale la regola secondo la quale i prezzi variano da ristorante a ristorante, qui sono più o meno tutti in linea, sia come location, che come proposta del menù.

Attenzione ai prezzi che leggete, al momento di pagare, il conto lievita, perché? Solitamente non includono nel prezzo iniziale né le tasse (12%) né la mancia (obbligatoria), perciò alla cassa il conto non sarà mai quello che vi aspettavate. Fateci l’abitudine e imparate a fare sempre qualche calcolo!

Facendo spesa al supermercato si risparmia un pochino, ma anche qui i prezzi degli alimenti sono leggermente più cari che da noi. Allego copia di uno scontrino per darvi un’idea del costo di una spesa.

A Great Exuma ci sono due supermercati principali e qualche negozietto, noi eravamo clienti affezionati dell’ “Exuma Market” a George Town, perché ci è sembrato il più fornito e quello con i prezzi leggermente più bassi (rispetto allo Smitty’s che si trova in zona Hoopers Bay).

Attenzione: anche al market i prezzi che leggete sono esclusi di tasse, quindi alla cassa vi applicheranno un +12%.

All’Exuma Market troverete quasi tutto, ma la qualità del cibo e la scelta non sarà mai secondo i nostri standard italiani, noi abbiamo mangiato molti cibi in scatola…bleee!

Per quanto riguarda i souvenirs vale la stessa regola, dimenticate i classici soprammobili a 1 o 2 euro, qui la cosa minima parte dai 5 euro. Per acquistare qualche ricordo di Exuma consigliamo il “Sandpiper Art&Crafts” a George Town, un negozietto dal color “tiffany” che si trova lungo la strada, circa di fronte all’hotel “Peace & Plenty”, oppure, sempre in quella zona, c’è una specie di mercato coperto che vende qualche oggetto più commerciale e meno ricercato. Altrimenti, se vi spostate sulla punta occidentale dell’isola, precisamente a “Barraterre”, ci sono due signore che vendono souvenirs locali.

Alle Bahamas utilizzano il Dollaro Bahamiano, ma accettano tranquillamente anche i dollari americani, infatti hanno la stessa valuta.

Consiglio: arrivate sull’isola con già in tasca qualche dollaro. Noi abbiamo cambiato una somma di denaro in Italia e abbiamo utilizzato sempre quella, evitando di cambiare soldi di continuo e di pagare tassi di cambio abbastanza alti. Comunque sull’isola ci sono gli sportelli dove cambiare denaro.

Insomma, a differenza di altre mete, a Exuma il costo della vita è questo, indipendentemente dalla location “in” o dal posto “super cheap”…

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