COSA FARE ALL’HAVANA

La prima cosa da fare è perdersi per le vie del centro. Sì, credo che si riesca ad apprezzare a fondo la città, solo girando il più possibile, ammirando ogni angolo e mescolandosi totalmente con il contesto locale.

Noi, avendo tre giorni a disposizione, abbiamo visitato solo la parte vecchia, la cosiddetta Havana Vieja, tralasciando il Vedado (la parte della città industrializzata). L’ubicazione del nostro hotel era in una posizione centralissima, che ci ha permesso di vivere quotidianamente “Le Parc Central”, nonché ritrovo assai frequentato per la gente del posto e il “Paseo del Prado”, la via principale.

Abbiamo camminato per le strade del centro, assaporando quello stile latino che implica un contatto diretto con i cubani, sempre pronti a sorridere e a fermarsi per scambiare qualche parola. E’ un popolo caloroso e travolgente, che vive la grande passione per il ballo e per la musica. A proposito, vale la pena una visita a “Callejon de Hamel, il rifugio degli artisti che celebrano “el son cubano” (la salsa). Cercheranno in tutti i modi di vendervi i loro dischi, sarà vostra discrezione acquistare o meno.

Il cuore dell’Havana Vieja è Boulevard De L’Obispo , una via ricca di “case particular”, ristoranti e “Paladar”, bar e negozi di souvenirs. Questa, collega il centro con l’Avenida Del Puerto, percorsa verso ovest, incontra El Malécon: il lungo mare, che si affaccia sulla “Bahia de la Habana”. A mio avviso, è l’essenza della città, soprattutto nel tardo pomeriggio, quando il muretto si riempie di persone e cogli il sapore della loro semplice e armoniosa quotidianità. Dall’altra parte del “Canal de Entrada”, si può raggiungere “El Castillo del Morro”.

Altri centri degni di interesse sono il Capitolio, il Gran Teatro dell’Havana e la Real Fabrica de Tabacos, ovvero il negozio autentico per la vendita dei famosi sigari cubani. Lì vicino c’è anche una piccola Chia-town, denominata “El Barrio Chino”, ma quando ci siamo andati noi non c’era neanche un cinese…

Da segnalare sono Plaza Vieja e Plaza de la Catedral. A proposito di piazze, non può mancare una visita in quella più fotografata, nonché simbolo del comunismo cubano: Plaza De La Revolucion. E’ la famosa piazza con il volto gigante di Fidel Castro e di Che Guevara. Plaza De La Revolucion essendo leggermente fuori dal centro storico, in direzione del “Vedado”, può essere associata ad una capatina al parco “John Lennon” e alla “Rampa” (calle 23), la via trafficata dalla quale inizia la zona industrializzata della città.

Tornando nel centro storico, si può visitare “El Castillo de la Real Fuerza” (Plaza de Armas) e soprattutto il museo del rum. Quest’ultimo vale davvero la pena, perché evidenzia le varie tappe della distillazione del Rum e in più offrono qualche assaggino (siamo usciti letteralmente ubriachi), ovviamente c’è la possibilità di acquistare bottiglie.

Tra le cose da fare all’Havana: un giro su un’auto cubana e fumare un sigaro…magari sul terrazzo del vostro hotel, come abbiamo fatto noi (sballati!!!).

Con il senno di poi, una sera andremmo sicuramente in una “Casa de la Musica”, da quello che ho capito sono locali da ballo, tipo le nostre discoteche, purtroppo ce la siamo persa a causa della stanchezza da fuso orario, peccato, avrebbe meritato sicuramente!!!

Questo è solo un assaggio di quello che l’Havana può offrire, le distanze sono brevi e in pochi giorni è fattibile.

Per avere più informazioni riguardo gli alloggi, gli spostamenti e dove mangiare, leggi anche Dove dormire, dove mangiare e spostamenti all’Havana

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