Maldive, perché scegliere le “local island”

Ogni volta mi innamoro delle culture che imparo a conoscere.

E chi l’avrebbe mai detto che le Maldive avessero così tanto da offrire in termini di cultura locale?

Prima di conoscerle, ogni volta che sentivo parlare delle Maldive, le associavo solamente al grande resort. Ho sempre pensato fosse un viaggio bellissimo, ma povero in termini di “contatto con la popolazione locale”. Poi ho scoperto l’esistenza delle local island e la mia visione di Maldive è cambiata. Ho deciso che sarebbe stato uno dei miei prossimi viaggi ed eccomi di ritorno da un’esperienza straordinaria.

E’ stata la prima volta che ho viaggiato da sola (senza Maicol) e ho portato mia mamma, da grande amante del mare e dei classici paradisi terrestri.

COSA SONO LE “LOCAL ISLAND”?

Sono le classiche isole dei pescatori, quelle fuori dal turismo di massa, dove ancora vive la popolazione locale e dove è possibile integrarsi a 360 gradi con loro. Su queste isole niente lusso, niente spa, nessuna palafitta che si erge verso il mare, ma solo viuzze dove incontrare le persone del posto, le donne che intrecciano le foglie, i bambini in bicicletta, il canto del muezzin e pochissimi turisti.

Da pochi anni il governo maldiviano ha concesso ai viaggiatori di poter soggiornare su queste isole (prima non era permesso), dunque l’unica formula è il soggiorno in guest-house: sono piccoli “alberghi” a conduzione famigliare, gestiti dalle persone del posto. Per fortuna tutto è ancora autentico!

Le Maldive sono (forse) l’unico posto al mondo a predicare una sola religione: quella Islamica. Tutti gli abitanti sono Mussulmani.

Viaggiare su una delle local island significa essere ospiti e di conseguenza adottare un certo codice comportamentale: sarebbe opportuno indossare un abbigliamento che copra spalle e ginocchia, non è consentito camminare per le vie dell’isola in costume, sono vietati gli alcolici e non esiste la carne di maiale, si entra scalzi nei luoghi pubblici (negozietti e mini-market) e sull’isola è presente una sola spiaggia dove poter stare tranquillamente in costume (la bikini beach).

Per me tutto questo rende l’isola autentica. Trovo corretto adottare queste norme di comportamento, siamo stranieri in visita nella loro terra: non roviniamo l’originalità di un luogo, ma rispettiamolo e camminiamo in punta di piedi per non lasciare tracce.

Se si è disposti a sostituire il lusso con l’integrazione sociale e la semplicità, sarà un viaggio indimenticabile.

Anche le local island sono minuscole, come del resto la maggior parte degli isolotti dell’arcipelago maldiviano e anche qui i paesaggi sono da sogno; i fondali sono ricchissimi di pesci colorati e tramite le guest-house è possibile organizzare escursioni giornaliere verso isole deserte e lingue di sabbia.

It’s a real dream!

Di local island ce ne sono diverse, noi abbiamo scelto l’isola di Hangnaameedhoo, sull’Atollo di Ari Sud. Clicca QUI per saperne di più sull’isola.

QUINDI, PERCHE’ SCEGLIERE UN’ISOLA LOCALE PER UN SOGGIORNO ALLE MALDIVE?

  • per il contatto diretto con la popolazione locale;
  • per l’integrazione e il coinvolgimento all’interno di una cultura differente dalla nostra;
  • per l’arricchimento personale, sia in termini di relazioni sociali, che di conoscenza di usi e costumi differenti dai nostri;
  • per i costi del viaggio contenuti;
  • per la vera cucina locale;
  • per le escursioni veritiere;
  • per la valorizzazione del turismo e dell’economia locale;
  • per il minore impatto turistico.

Le Maldive sono il vero paradiso terrestre, ma quello che ricorderò non sarà solo il mare, ma le serate a chiacchierare con le persone, le risate durante le escursioni, il loro modo di scrivere (dall’alto verso il basso), i momenti di preghiera (5 volte al giorno), il modo di rompere le noci di cocco e soprattutto la cordialità, il rispetto e l’amicizia che ci hanno riservato.

Clicca QUI per tutte le info su Hangnaameedhoo

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