STOCKING ISLAND ED ELIZABETH HARBOUR (EXUMA)

Dicono che il modo migliore per visitare questa zona, sia quello di noleggiare una barca ed esplorare autonomamente gli angoli più nascosti e le spiaggette più remote. Le acque di Elizabeth Harbour non sono mai troppo mosse e permettono di trascorre giornate all’insegna della meraviglia e del relax.

Noi purtroppo non abbiamo seguito questo consiglio, a causa dei prezzi del noleggio troppo alti per le nostre tasche.

Se scegliete di esplorare la zona autonomamente, affidatevi a “Minn’s Water Sports” per il noleggio della barca, la loro sede si trova direttamente a George Town. Di seguito allego il volantino che ci hanno dato, per farvi avere un’idea dei prezzi e dell’organizzazione.

Noi, in alternativa al noleggio della barca, abbiamo raggiunto Stocking Island con il “Water Taxi” di Elvis, che con 10$ a persona (andata e ritorno compresi), ogni giorno, fa la spola tra le due isole. La tratta dura meno di dieci minuti.

Elvis si trova al porto di George Town, proprio di fronte all’Exuma Market (dietro la banca). Non occorre alcuna prenotazione, si arriva lì, si paga il biglietto e si parte. Nulla di più facile! Noi ci siamo andati addirittura due volte!

Elvis è un personaggio un po’ strambo, simpaticissimo, con lui non manca mai la battuta, lo riconoscerete dall’abbigliamento alla moda e i capelli biondi.

Il “Water Taxi” dovrebbe partire circa ogni ora e per il ritorno vale la stessa regola, la barca ritorna a prendervi dove vi ha lasciato.

L’unica differenza tra il noleggio autonomo di una barca e il “Water Taxi” è che con il primo si possono raggiungere numerose spiagge e si vive all’avventura, con il “water taxi”, invece, si visitano solo due spiagge: la principale, Ocean Beach, ovvero quella del famoso “Chat ‘n’ Chill” e Hamburger Beach (con “Starfish Bay”).

Il “Chat ’n’ Chill” è un “chiringuito” a ridosso della spiaggia principale di Stocking Island, qui dimenticate il concetto di natura incontaminata, perché è un posto molto turistico; spesso c’è tanta gente, soprattutto alla domenica, giorno di festa, dove cucinano l’arrosto di maiale.

Il Chat ’n’ Chill merita davvero una visita: magliette appese ovunque, musica reggae e gente che lascia dediche scritte a pennarello sul bancone mentre aspetta di sorseggiare il cocktail ghiacciato…

Quì, vi renderete conto che “se non entri in acqua con la bibita in mano non sei nessuno”… guardandoci attorno, abbiamo notato che tutte le persone che erano in acqua, avevano una bottiglia in mano e sorseggiavano bibite tra una nuotata e l’altra… Pazzesche le abitudini degli americani: maglietta a manica lunga, cappello, protezione 50+ e bicchiere in mano sempre.

La spiaggia è attrezzata con tavoli di legno per pranzare, amache, altalene sul mare, un negozio di souvenirs (carissimo!) e un baracchino in riva al mare che serve insalata di conch (buonissima!). Sarà “Ronaldo” a prepararvela!

Ma il vero punto forte di questa spiaggia sono le razze! A riva potrete incontrare questi “simpatici” animali, che non appena metterete piede in acqua, arriveranno da voi come se volessero darvi il benvenuto! Che spettacolo!

Ho capito che stanno qui per la ricca presenza di conch!

Hamburger Beach invece è un po’ più distante, si trova a circa 10 minuti di barca dal Chat ’n’ Chill. E’ una spiaggia deserta. A noi non ha entusiasmato particolarmente, forse anche perché quel giorno c’era nuvoloso e i colori del mare non erano così brillanti come dovrebbero. Qui se camminate verso destra (tenendo il mare di fronte a voi) e continuate per circa 15 minuti, arriverete ad una grande baia: siete giunti a “Starfish Bay”. Come indica il nome, dovrebbero esserci le stelle marine, ma noi quel giorno non ne abbiamo vista nemmeno una.

Se scegliete di includere alla vostra giornata anche la tappa ad Hamburger Beach, dovrete comunicarlo ad Elvis prima di partire, concordare l’orario di ritorno e aggiungere 5$ a persona.

Noi (con 15$ a testa) siamo partiti al mattino da George Town, ci siamo fatti lasciare ad Hamburger Beach e verso l’ora di pranzo ci siamo fatti venire a prendere e portare alla spiaggia del Chat ’n’ Chill.

Stocking Island merita davvero una visita? Assolutamente sì, se siete a Exuma è una tappa obbligatoria!

Lascia un commento