Il Delta dell’Okavango è probabilmente il luogo più iconico del Botswana. Un enorme labirinto di canali, lagune e lembi di terra ricoperti di vegetazione, dove l’acqua incontra la savana.
Qui si possono avvistare ippopotami, coccodrilli, elefanti, zebre, gnu e tante altre specie.

Maun è la porta d’accesso al Delta dell’Okavango. Una cittadina senza particolari attrazioni turistiche, ma vale la pena trascorrere un po’ di tempo, per osservare la vita quotidiana delle persone e avere un assaggio del contesto locale.
C’è un museo di storia e diverse bancarelle lungo la strada che conduce all’aeroporto.
È una cittadina tranquilla.
All’ora del tramonto ci appostavamo spesso sulle rive (o su uno dei diversi ponti) per cercare di avvistare gli ippopotami e senza saperlo eravamo parte del contesto.

Personalmente abbiamo deciso di vivere il Delta in 2 modi completamente diversi.
IN ELICOTTERO
La prima esperienza è stata un sorvolo in elicottero.
Un volo di circa 45 minuti che ci ha permesso di osservare il Delta dall’alto e capire davvero quanto sia vasto e particolare questo bellissimo ecosistema.
È stata una delle esperienze più adrenaliniche e spettacolari del viaggio.
Abbiamo prenotato il volo con Helicopter Horizons.

IN MOKORO
Abbiamo navigato i canali del Delta a bordo di un mokoro, la tradizionale imbarcazione utilizzata da generazioni. Un’antica canoa un tempo scavata nel tronco di un albero (oggi spesso realizzata in fibra di vetro).
Salire su un mokoro significa rallentare. Niente motore, niente rumore. Solo il movimento del ngalawa; una lunga pertica di legno che si usa per spingere l’imbarcazione sul fondale basso del Delta.

Sulle rive sorgono piccoli villaggi. Le persone che li abitano hanno costruito nel tempo un rapporto strettissimo con l’ambiente. Abbiamo percepito un forte equilibrio e un bel senso di comunità, che secondo noi rappresenta una delle parti più autentiche del Botswana.
Abbiamo organizzato questa gita attraverso la nostra homestay (Golentle Homestay), che ci ha accompagnati direttamente ad un villaggio e da lì abbiamo incontrato la nostra guida: un ragazzo che vive in quella comunità. Abbiamo navigato tra papiri, isolotti e animali selvatici. Abbiamo visto ippopotami, elefanti e tantissime specie di uccelli. Siamo scesi a camminare su alcune isole, imparando a riconoscere piante, impronte e ascoltando curiosità sulla fauna locale.

È stata un’esperienza interessantissima, che ci ha permesso di entrare in contatto con una realtà diversa dalla nostra.
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Trovate tutto il racconto del nostro viaggio nelle storie in evidenza di Instagram @ilmondodimarika
