Self drive in Botswana: come abbiamo organizzato il viaggio

Il Botswana non è un viaggio per vedere più cose possibili, ma per avere il tempo di osservare ciò che accade intorno. 

Somiglia ad una spedizione, più che ad un viaggio convenzionale. Tutto ruota attorno all’avvistamento degli animali e alle ore di guida.

Rispetto alla Namibia, che offre una maggiore varietà di paesaggi, in Botswana si trascorre gran parte del tempo nel bush, dove la vegetazione è fitta e spesso limita la visuale. Il punto forte è la possibilità di immergersi completamente nella natura.

Organizzare un viaggio in Botswana non è semplice: richiede pazienza, parecchie ricerche e una buona programmazione del tempo. Inoltre è una destinazione costosa e per certi aspetti piuttosto impegnativa.

VOLI

Attualmente non ci sono collegamenti diretti dall’Italia.

Abbiamo acquistato un volo per Johannesburg (in Sudafrica) e da lì abbiamo preso un ulteriore volo interno con destinazione Maun, nel nord del Botswana.

Per l’intercontinentale abbiamo scelto Emirates (con scalo a Dubai). 

Per il volo interno invece abbiamo utilizzato Airlink, un’ottima compagnia aerea sudafricana. 

La capitale del Botswana è Gaborone, ma le zone più interessanti si trovano a nord. Maun rappresenta uno dei principali punti di ingresso.

ALLOGGI

Personalmente abbiamo scelto di non campeggiare, ma di dormire negli alloggi lungo il percorso.

In Botswana ci sono poche strutture turistiche e si esauriscono velocemente (alcune erano già sold out a gennaio, per il mese di luglio).

Abbiamo scelto di alloggiare in piccoli hotel, guest house e homestay. Individuarli non è stato semplice, anche perché il Botswana offre per lo più lussuosi lodge. Dopo parecchie ricerche, siamo riusciti a trovarli con il supporto di Google Maps e dei principali siti di prenotazione, come Booking.com .

Questi sono I NOSTRI ALLOGGI, tutti dotati di camera e bagno privato:

  • Golentle Home Stay – Maun
  • Gweta Lodge – Gweta
  • Etang Hotels – Nata
  • Global Guest House – Kasane
  • Destiny Blo Inn – Kachikau
  • Mababe Lodge – Mababe
  • Khwai Vacation Cottages – Khwai

NOLEGGIO DELLA MACCHINA

Questa è probabilmente la parte più importante/impegnativa del viaggio.

Per un self drive in Botswana, è molto più importante avere una buona macchina che un buon alloggio, perché si trascorre gran parte del viaggio on the road.

È fondamentale avere un veicolo rialzato, a trazione integrale (4×4), soprattutto se si vogliono affrontare le aree più selvagge dei parchi.

Per il noleggio abbiamo scelto Britz 4×4 rentals, con sede a Maun. È una compagnia sudafricana, specializzata nel noleggio di veicoli per viaggi in autonomia nell’Africa australe.

Abbiamo dedicato un articolo al noleggio della macchina. CLICCA QUI per sapere tutto sul noleggio della nostra auto e sulla condizione delle strade in Botswana.

IL NOSTRO ITINERARIO

  • 1 notte a Maun – giornata dedicata all’allestimento della macchina, alla spesa e all’acquisto delle SIM telefoniche locali.
  • 1 notte a Gweta – da qui abbiamo visitato lo Nxai Pan National Park.
  • 1 notte a Nata – abbiamo utilizzato Nata come base per visitare il Ntwetwe Pan.
  • 3 notti a Kasane – da qui abbiamo visitato le Cascate Vittoria e il Chobe National Park (Riverfront area).
  • 1 notte a Kachikau – abbiamo utilizzato questa località come base per raggiungere l’area del Savuti (Chobe National Park).
  • 1 notte a Mababe – per continuare il nostro self drive nell’area del Chobe National Park.
  • 1 notte a Khwai – per esplorare l’area del Moremi Game Reserve
  • 4 notti a Maun – abbiamo dedicato questi giorni al Delta dell’Okavango, alternando attività organizzate e esplorazione autonoma.

ASSICURAZIONE DI VIAGGIO

Abbiamo assicurato in nostro viaggio con Heymondo.it, scegliendo la polizza con il piano Plus (aumento dei massimali e opzione annullamento). 

SICUREZZA, REQUISITI D’INGRESSO E VACCINI

Prima di partire per qualsiasi viaggio, è fondamentale consultare sempre le informazioni ufficiali e aggiornate sul sito ViaggiareSicuri.it e registrarsi sul portale DoveSiamoNelMondo, per rimanere costantemente aggiornati.

Il Botswana gode di una buona stabilità politica e non abbiamo mai percepito situazioni di degrado (o di pericolo). 

Per entrare in Botswana occorre essere in possesso di un passaporto con 6 mesi di validità dalla data di partenza; attualmente non è richiesto il visto per turismo.

Nella stagione secca (luglio), non abbiamo fatto nessuna profilassi medica. Il numero di zanzare era praticamente nullo, ma è opportuno valutare caso per caso e consultare il proprio medico. 

CONNESSIONE INTERNET E SIM TELEFONICHE

Nelle aree più remote del Botswana, la connessione internet è completamente assente.

Abbiamo acquistato una SIM telefonica locale direttamente all’arrivo.

Attenzione: all’aeroporto di Maun non è presente un banco dedicato alla telefonia. Per acquistare una SIM telefonica locale, occorre recarsi presso uno dei punti vendita lungo la strada, riconoscibili dall’insegna Orange. Una volta acquistata la SIM fisica, è necessario procedere con la registrazione/autenticazione presso gli uffici dedicati, presenti all’interno di alcuni supermercati Choppies (la catena di supermercati più comune).

Un consiglio: se come noi arrivate nel fine settimana, controllate le aperture perché la domenica molti esercizi commerciali sono chiusi (abbiamo trovato aperti solo quelli attorno alla zone dell’aeroporto).

TEMPERATURE E COME VESTIRSI DURANTE I SAFARI

In Botswana c’è una fortissima escursione termica. Nel mese di luglio si parte al mattino con temperature intorno ai 3°C e nel pomeriggio si arriva a circa 28°C. 

Non è necessario nessun abbigliamento tecnico, basta vestirsi comodi e “a strati”. 

Abbiamo indossato per tutto il viaggio le ciabatte (al mattino con le calze). Per le escursioni sul Delta dell’Okavango invece servono scarpe chiuse da ginnastica.

COSTI DEL VIAGGIO

Arriviamo ad uno degli aspetti meno piacevoli: il Botswana è un viaggio costoso.

Il noleggio della macchina rappresenta una voce importante del budget.

Anche gli alloggi, non sempre hanno un buon rapporto qualità-prezzo.

A questo si aggiunge il costo dei voli e delle attività in loco, che possono essere piuttosto elevati.

La moneta locale è la Pula (BWP). 

Solitamente i pagamenti con la carta sono accettati. Consigliamo comunque di avere in tasca anche i contanti, soprattutto per piccoli acquisti lungo la strada.

Gli ATM non sono presenti ovunque; abbiamo prelevato una somma di denaro direttamente all’arrivo in aeroporto.

LE SPESE DEL NOSTRO VIAGGIO

  • Voli (Emirates + Airlink): 1.238€ a persona 
  • Alloggi: 478€ a persona 
  • Auto a noleggio comprensiva di full insurance: 782€ a persona 
  • Assicurazione di viaggio: 80€ a persona 

Tour e attività opzionali:

  • sorvolo in elicottero sul Delta dell’Okavango: 290€ a persona
  • escursione in mokoro: 130€ a persona
  • tour in barca sul Chobe: 50€ a persona

Il Botswana non è un viaggio semplice e nemmeno economico. È un viaggio che richiede molta organizzazione, pazienza, ore di guida e una certa capacità di adattamento. La sensazione di trovarsi davvero lontani da tutto è concreta. È un viaggio per chi ama davvero l’esperienza del safari, la natura selvaggia e l’idea di guidare per ore su piste in mezzo al bush. Il Botswana non è un viaggio per tutti.

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Trovate tutto il racconto del nostro viaggio nelle storie in evidenza su Instagram @ilmondodimarika

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