In Botswana non ci sono ristoranti ovunque. In alcuni paesi più piccoli, come Gweta e Nata, abbiamo dovuto chiedere al nostro alloggio se fosse possibile cenare, perché nei dintorni non c’era praticamente nulla.
Anche nelle località più turistiche la scelta è limitata.
I supermercati invece non mancano. La catena che abbiamo visto più spesso è Choppies.

DOVE MANGIARE?
Per la maggior parte del viaggio abbiamo consumato i pasti on the road, pranzando quasi sempre in macchina, mentre la sera chiedevamo di cucinare qualcosa per noi ai nostri alloggi, perchè nei dintorni non c’era niente. Solo a Kasane e a Maun siamo riusciti a cenare fuori e questi sono i ristoranti che consigliamo:
- Pizza Plus & Curry (Kasane) – propone una combinazione di cucina indiana, italiana e africana.
- Choice (Maun) – a prima vista somiglia ad una mensa. È un ristorante a buffet dove si possono assaggiare diversi piatti della cucina locale, con un ottimo rapporto qualità-prezzo (4€ per un piatto di seswaa).
- Maun Lodge – l’ambiente è decisamente più strutturato e il menu è à la carte.
- Nando’s – In Botswana è una vera istituzione. È una catena di fast food presente sia a Maun che a Kasane. Oltre ai classici panini, propone piatti della cucina locale, come la pap accompagnata dalla carne. Nei supermercati abbiamo trovato addirittura le salse della marca Nando’s. Offre anche la possibilità di ordinare a domicilio.

COS’ABBIAMO MANGIATO IN BOTSWANA?
La cucina del Botswana è piuttosto semplice e si basa principalmente su carne, pap, patate, verdure e salse.
La carne può essere di manzo, ma anche di diverse specie di selvaggina e antilopi.
La pap è un alimento molto diffuso: una preparazione dalla consistenza simile a un porridge, realizzata con farina di cereali e utilizzata spesso come accompagnamento.
Il piatto tradizionale è la seswaa: carne cotta a lungo e sfilacciata, generalmente servita con pap e altri contorni.

Non è una cucina particolarmente elaborata, ma è strettamente legata alla tradizione locale e alla vita quotidiana del Paese.
E I PASTI DURANTE I SAFARI?
Qui arriva la parte meno glamour del viaggio.
Durante le giornate di safari ci siamo organizzati con cibi in scatola, pane e qualche alimento facile da conservare nella cella frigo installata nel retro della macchina.
Prima di entrare nei parchi (Chobe e Moremi) abbiamo fatto grandi scorte di cibo, sia a Kasane che a Maun.

La sera chiedevamo di cucinare qualcosa per noi ai nostri alloggi, perchè ovviamente nei dintorni non c’era niente. Cenare nella savana, sotto un cielo stellato, è uno dei momenti più belli del viaggio.

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