Safari self-drive: Sud Africa o Namibia?

Ciò che li accomuna è il self-drive: il modo più bello di assaporare un safari africano.

La bellezza non consiste solo nell’avvistamento in sè, bensì nel privilegio di poterlo fare secondo i propri ritmi e interessi.

Il Kruger National Park e l’Etosha National Park non sono né recinti, né contesti ricreati dall’uomo; sono un ecosistema pazzesco, dove il turismo convive con una forte idea di tutela e di salvaguardia. Ettari di terreno dove gli animali vivono in libertà.

I parchi sono simili; sia in termini di organizzazione, che di esperienze.

Tuttavia, in base alle esigenze di ognuno, alcuni aspetti sono migliori di altri.

DIMENSIONI

Ricoprono ampie aree geografiche.

Il Kruger National Park ha una dimensione di quasi 20.000 Km2.

L’Etosha National Park ha una dimensione di più di 22.000 km2.

QUANTO TEMPO DEDICARE?

Secondo noi il tempo necessario da dedicare ad un safari è di 3-4 giorni completi. È impossibile visitarli totalmente, ma occorre individuare una zona e organizzare itinerari giornalieri.

IN QUALE PERIODO ANDARE?

Esitono due stagioni: una secca (da maggio ad ottobre) e una umida (da novembre ad aprile). È preferibile viaggiare durante la stagione secca, dove è più facile fare avvistamenti e dove le strade sono asciutte.

ALLOGGI

L’organizzazione degli alloggi è simile.

Si accede attraverso i gate dislocati lungo il perimetro immaginario dell’area. È richiesto il pagamento di un permesso giornaliero da acquistare in loco.

È possibile soggiornare sia all’interno che all’esterno dei parchi. Consigliamo sempre alloggi ubicati dentro l’area.

Mentre l’Etosha offre strutture essenziali e un po’ datate, al Kruger è possibile individuare un maggior numero di location ben tenute, con diversi servizi.

  • L’Etosha National Park dispone di 6 camp. Consigliamo l’Halali o l’Okaukuejo camp.
  • Il Kruger National Park propone i cosiddetti “rest camp” (simili a quelli dell’Etosha) o concessioni private esclusive all’interno del parco. Consigliamo lo Skukuza rest camp o il Lower Sabie rest camp.

È possibile prenotare gli alloggi tramite i rispettivi siti ufficiali.

Kruger National Park

Etosha National Park

PREZZI

Il costo dei safari si eguaglia. Tenendo conto più o meno della stessa gamma di alloggi, escursioni e durata del soggiorno, abbiamo speso circa 500/600 euro (a coppia).

REGOLE E ORGANIZZAZIONE DEL PARCO

Per la sicurezza dei viaggiatori e per la tutela dei parchi, è fondamentale prendere visione e rispettare le norme di comportamento.

In entrambi i parchi sono le stesse:

  • Divieto di circolare in autonomia nelle ore notturne;
  • Limite di velocità (50 km/h al Kruger e 60 km/h all’Etosha);
  • Divieto di utilizzare droni;
  • Divieto di scendere dalla macchina.

 Al Kruger National Park abbiamo riscontrato più serietà nel rispetto delle regole e un maggior controllo.

In tutti e due i parchi è possibile integrare escursioni di 2/3 ore con i ranger, all’alba o al tramonto. Hanno un costo aggiuntivo ed è possibile prenotarle in loco (al Kruger National Park è preferibile acquistarle in anticipo dal Sito Ufficiale).

Come organizzazione del parco abbiamo preferito il Sud Africa:

  • sono presenti numerose aree pic nic (dotate di servizi) dove poter sostare;
  • ci sono diversi distributori di benzina all’interno del parco;
  • lungo i tragitti sono dislocati alcuni view point, distanti dagli alloggi.   

L’Etosha ci ha dato un po’ il senso di “trascuratezza”; per la totale assenza di stazioni di rifornimento e per il minor numero di aree pic-nic e view point (se non in prossimità degli alloggi).

VIABILITA’

Al Kruger National Park la viabilità è perfetta: le strade sono asfaltate e in buone condizioni. È possibile intraprendere il safari anche con una semplice “utilitaria”.

All’Etosha National Park i sentieri sono sterrati e polverosi. La viabilità è buona, ma è consigliato un veicolo a trazione integrale.

ANIMALI

In entrambi i parchi gli avvistamenti sono assicurati. La presenza di animali è considerevole e spesso li si vede senza troppa fatica.

Mentre il Kruger National Park pullula di elefanti, l’Etosha National Park è colmo di zebre e di springbok.

Come varietà di animali abbiamo preferito il Kruger Park. Oltre ai “big five” (leone, leopardo, bufalo, elefante e rinoceronte), si possono avvistare anche ippopotami e coccodrilli.

D’altro canto in Namibia è più facile avvistare il rinoceronte.

I nostri avvistamenti:

  • Kruger National Park: impala, leoni, leopardi, elefanti, giraffe, zebre, ippopotami, bufali, coccodrilli, facoceri, babuini, scimmie, iene e wild dog.
  • Etosha National Park: sprinbrok, orice, kudu, leoni, leopardi, zebre, elefanti, giraffe, sciacalli, struzzi, gnu, iene e rinoceronti.

PAESAGGIO

Entrambi i parchi sono ubicati nell’Africa australe, un territorio caratterizzato da savane, steppe e bushveld (boscaglia aperta).

Al Kruger National Park il paesaggio è più semplice e lineare, con ampie zone di bushveld. I colori sono meno accentuati e il contesto poco appariscente. Sono presenti più bacini idrici.

L’Etosha National Park invece custodisce panorami più scenici. È caratterizzato da zone semi-desertiche di erba gialla, interrotte da alberi di mopane, acace e arbusti. Qui il paesaggio è arido. Al centro si trova il Pan (un’ampia depressione salina) che contribuisce a rendere il paesaggio ancor più interessante.

VALORE DELL’ESPERIENZA

Un altro aspetto da considerare nella scelta di un safari è “a cosa abbinarlo?”. Spesso rientrano all’interno di itinerari più ampi, dove vengono abbinati a viaggi on the raod o a soggiorni di mare e relax.

Il Sud Africa si presta maggiormente ad essere collegato con isole paradisiache dell’Oceano Indiano (Mauritius, Seychelles, Madagascar) o al Mozambico.

La Namibia invece è più paesaggistica, offre numerosi punti di interesse e raramente si esce dalla nazione. L’Etosha National Park viene spesso incluso in un viaggio itinerante di 2/3 settimane all’interno di questo ampio stato africano. 

SICUREZZA

Il Sud Africa è un paese complesso, dove la forte disparità sociale alimenta il crimine e la malavita. La Namibia invece è uno dei paesi meno densamente popolati al mondo e non presenta particolari criticità.

Tabella riassuntiva

È difficile decidere a priori l’uno o l’altro, entrambi presentano pro e contro. La scelta è soggettiva e dipende da quello che ognuno cerca nel viaggio.

Forse per una prima esperienza di safari self-drive consigliamo il Kruger National Park, per la migliore organizzazione e per la varietà degli animali.

Per informazioni più dettagliate leggete anche:

Safari self-drive all’Etosha National Park

Safari self-drive al Kruger National Park

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