Isole Karimunjawa: la nostra guida di viaggio

È un arcipelago indonesiano di 27 isole, situate al largo della costa settentrionale di Giava. La maggior parte della vita locale si concentra a Pulau Karimunjawa, l’isola maggiore; le altre sono disabitate o di proprietà di alcuni resort esclusivi.

La zona è Parco Nazionale e dal 2001 è stata dichiarata Area di Protezione Marina. Infatti è richiesto il pagamento di una tassa d’ingresso, da versare in loco al momento dell’arrivo (circa 10 euro a persona).

Pulau Karimunjawa è l’isola tropicale perfetta: rappresenta il giusto compromesso tra bellezza e semplicità, solitudine e socialità, modernità e tradizione, serietà e leggerezza.

Le sue dimensioni sono ridotte (circa 45km2) e in poco tempo la si gira tutta. Per viverla invece occorrono più giorni.

La cordialità e l’accoglienza della popolazione sono la ciliegina sulla torta di un viaggio che lascia il segno.

Richiama un turismo italiano (e indonesiano), ma fortunatamente è ancora poco conosciuta e fuori moda.

Abbiamo trascorso 8 giorni a Pulau Karimunjawa ed è stato uno dei viaggi più belli che potessimo fare.

Come arrivare?

Raggiungere Karimunjawa richiede tempo e molteplici spostamenti. Non è presa d’assalto anche per questo motivo; le cose belle si custodiscono segretamente.

Il principale punto di accesso all’arcipelago è il porto dell’isola maggiore.

Si raggiunge in traghetto da Jepara (o Semarang), città costiere situate a Giava centrale.

Ci sono due tipi di imbarcazioni:

  • una lenta (che impiega circa 5 ore). Ha partenze meno frequenti e offre collegamenti anche dalla città di Semarang.
  • una veloce (che impiega circa 2 ore). È la più utilizzata e offre corse giornaliere dalla città di Jepara. È gestito dalla Bahari Express. I biglietti si acquistano direttamente dal Sito Ufficiale, oppure si possono prenotare allo stesso prezzo tramite il proprio alloggio (come abbiamo fatto noi). È importante muoversi per tempo; nei mesi di alta stagione (luglio e agosto) i posti si esauriscono facilmente. Le vendite sono aperte di mese in mese (non è consentito prenotare più di un mese prima della partenza). Le imbarcazioni della Bahari Express sono in buono stato e le sedute sono all’interno. Può succedere che il mare sia mosso, attrezzatevi con medicinali per la nausea.

Di seguito i nostri spostamenti per arrivare a Karimunjawa:

  • Volo Italia-Jakarta (con scalo a Geddha). Abbiamo volato con Saudi Arabian Airlines, un’ottima compagnia aerea;
  • Volo interno Jakarta-Semarang. Abbiamo volato con Garuda Indonesia, la compagnia di bandiera;
  • Tragitto in macchina Semarang-Jepara. La durata è poco meno di 2 ore, ma il traffico può essere intenso (abbiamo impiegato 3 ore). Per gli spostamenti ci siamo affidati ad un driver locale (contattato precedentemente tramite il nostro alloggio a Karimunjawa). In alternativa è possibile utilizzare Grab, l’app equivalente di Uber;
  • 1 notte “cuscinetto” all’Homestay 45 di Jepara, prenotato tramite Booking.com ;
  • Traghetto veloce Jepara-Karimunjawa con la Bahari Express.

Dove alloggiare?

Abbiamo alloggiato all’hotel The Happinezz Hills, una struttura meravigliosa a gestione locale, con un occhio attento anche alla sostenibilità. Ubicato su un’altura, a metà strada tra il paese principale e le spiagge più frequentate. È uno degli hotel più belli dell’isola. Abbiamo scelto la formula pernottamento e prima colazione, ma propongono anche cene, oltre ad una vasta gamma di escursioni e tour di più giorni sul territorio indonesiano.

In alternativa consigliamo l’ostello Blij Ei-Land, con camere private e un’ottima gestione. Se volete vivere l’isola a contatto con i locals, questo è il posto giusto. Si trova su una delle vie principali del paese, vicino a tutti i servizi.

Entrambi si possono prenotare tramite il sito Booking.com .

Come girare Karimunjawa?

Sia viaggiatori che locals si spostano in motorino.

Si noleggiano praticamente ovunque: sia presso i “rental car” ubicati in paese, sia facendo richiesta al proprio alloggio. A Karimunjawa abbiamo avuto l’impressione che tutti facciano tutto.

Personalmente abbiamo preferito il noleggio della macchina. Sostando molto tempo sull’isola abbiamo optato per la comodità. Questa scelta si è trasformata in una bella storia da raccontare; leggi anche A Karimunjawa con un taxi a noleggio

L’unica nota negativa sono i parcheggi: a ridosso delle spiagge più frequentate i posti si esauriscono facilmente. Fortunatamente sull’isola l’afflusso di persone non è mai eccessivo e abbiamo sostato tranquillamente ai bordi della strada.

A Karimunjawa la viabilità è buona, i tragitti sono asfaltati ed è presente un’unica strada che collega l’isola da nord a sud; impossibile perdersi. In prossimità delle spiagge il suolo è sconnesso, ci sono un po’ di buche e la presenza della sabbia rende l’asfalto scivoloso.

Per il noleggio ci siamo rivolti a Raja Rental Motor Karimunjawa, che consigliamo. Lo si può contattare tramite Instagram, o al numero di telefono che trovate su Google Maps.

Qui non esiste l’assicurazione, d’altro canto le probabilità di danneggiare il veicolo sono davvero ridotte.

A Karimunjawa è presente un solo benzinaio, ubicato in paese (nei pressi del porto principale). In caso di bisogno alcuni “warung” (piccoli chioschi a gestione famigliare) fungono da rivenditori.

È consentito fare soltanto 10 litri di benzina per volta. Può capitare che per un giorno si rimanga senza, dipende dalla nave che rifornisce l’isola.

Il costo del carburante è di circa 0,50 cent al litro (agosto 2025).

A Karimunjawa la guida è a sinistra.

Quanto è costato il nostro viaggio a Karimunjawa?

Si sa, in Indonesia il costo della vita è molto basso per gli standard europei. Pensate che il salario minimo è di 180 euro al mese.

Per i pasti abbiamo sempre speso circa 3/5 euro a testa.

I costi (a persona) del nostro viaggio:

  • Volo intercontinentale a/r: 816 euro
  • Voli interni: 120 euro
  • Traghetto a/r: 29 euro
  • Una notte cuscinetto: 6 euro
  • Soggiorno di 7 notti all’Hotel The Happinezz Hills: 210 euro
  • Noleggio auto per 8 giorni: 83 euro

Per un totale di 1.264 euro a persona.

Dove mangiare a Karimunjawa?

A Pulau Karimunjawa c’è l’imbarazzo della scelta.

Mangiate nei warung, sono piccole attività famigliari che vendono qualsiasi cosa (prevalentemente alimentari). Alcuni offrono cibi in scatola (soprattutto quelli sulle spiagge), altri invece cucinano ottime pietanze locali.

Elenchiamo i nostri preferiti:

  • Wara Wiri, si trova in una via centrale del paese. Pochi tavoli e un menù che propone piatti della cucina locale. Assaggiate il batagor: palline di pollo (o pesce) e tofu fritte, servite con salsa di arachidi.
  • Angkringan mak ndut, sulla via che collega il paese alla Sunset Beach; si trova poco distante dall’hotel The Happinezz Hills. Propone ottime pietanze locali come seppie in salsa curry, tofu e melanzane fritte.
  • Warung ibu Esther, adiacente lo spazio Alun Alun. Offre un servizio self service con un menù fisso giornaliero. Ottime le frittelle di pesce.
  • Saung Odang, tra le vie del paese. Propongono ottimi piatti della tradizione indonesiana.

Ogni sera presso Alun Alun Karimunjawa (il cuore pulsante dell’isola) troverete il Fish Food Market, con diversi banchetti che cucinano pesce freschissimo. La cosa bella è mangiare come i locals: seduti per terra, sulle stuoie dislocate nel prato. A volte non offrono le posate e ci si ritrova a mangiare riso e seppie con le mani (attorno sono istallati diversi rubinetti). Il Fish Food Market di Karimunjawa è una delle attrattive più note sull’isola; è un po’ turistico e un po’ local, quei bei posti dove scambiare una parola, una risata, con chiunque.

Per bere un drink dopo cena, consigliamo il Cup’n’Chris, il luogo giovane dell’isola; punto di incontro dei ragazzi del posto. Durante alcune serate propongono musica dal vivo o dj set.

Per chi cerca ristoranti dal carattere occidentale sono presenti: Eat&Meet, Caffe Amore e il ristorante dell’Hotel The Happinezz Hills.

La cucina indonesiana è piccantissima (forse la più piccante che abbiamo assaggiato fin’ora in giro per il mondo); servono ovunque il “sambal”, una salsa di peperoncino che fa letteralmente “esplodere” la bocca. I piatti sono spesso accompagnati dal riso.

Nasi Goreng (riso fritto) e Mie Goreng (spaghetti fritti) sono alla base della cucina indonesiana.

Assaggiate i Kerpuk: patatine confezionate dalla forma insolita, presenti in diversi gusti. Li si trova anche sui tavoli dei warung.

Frequentate i supermercati, vi verrà voglia di comprare qualsiasi cosa, il migliore è Toko IJK pak Ari.

Provate i “bungkus” esposti nei warung: sono bustine di aromi da diluire nell’acqua calda (tipo le nostre tisane). Quelli al “chocolate matcha” sono squisiti.

Infine, gustate un buon succo di frutta fresca nei diversi chioschetti della Sunset Beach.

I tramonti

A Karimunjawa i tramonti non si guardano soltanto, ma si condividono. Rappresentano una vera attrattiva: le spiagge si popolano di gente, i kayak muovono il paesaggio, la bella musica accompagna il suono delle onde e spesso si accende il falò sulla sabbia. Un’atmosfera meravigliosa.

In 8 giorni non ce ne siamo persi nemmeno uno. Qui la semplicità vale più di ogni altra cosa.

Le spiagge dove vivere il tramonto:

  • Sunset Beach, il luogo per eccellenza. Allestita con numerosi pouf colorati, è il posto giusto per sorseggiare un frullato di frutta fresca davanti al sole che pian piano sparisce sul mare. Ogni giorno si accende il falò e il tutto viene accompagnato dalla musica (mai eccessiva).
  • Batu Topeng, la spiaggia adiacente la Sunset Beach (camminando verso destra tenendo il mare di fronte). È simile alla precedente, con pouf, falò e “warung” che serve drink e frutta fresca. Qui la musica è più “ricercata”, con tanto di consolle e dj. A volte (quando cala la sera) fanno i fuochi d’artificio sul mare.
  • Tanjung Gelam: rispetto alle precedenti è frequentata principalmente da indonesiani. Anche questa spiaggia si raggiunge a piedi dalla Sunset Beach (camminando verso sinistra, tenendo il mare di fronte). Qui l’atmosfera è differente: non c’è musica, non è attrezzata con i pouf e non accendono il falò. Il paesaggio è naturale e le palme che si ergono verso il mare dominano la scena.
  • Laedra Beach, si trova a nord. Essendo più distante non l’abbiamo mai raggiunta nel tardo pomeriggio.

Altri luoghi dove vivere il tramonto:

  • Ben’s Karimunjawa, un bar in una location veramente insolita. Si tratta di un catamarano attraccato al pontile. È poco frequentato, ma il contesto è molto bello.
  • Bukit love, per ammirare il tramonto dall’alto. In cima alla collina (dopo l’Hotel The Happinezz Hills) si trova un bar con una bella vista su tutto il paese. Spiccano le istallazioni attorno; un posto instagrammabile frequentato prevalentemente da indonesiani.

Le spiagge (e punti di interesse sull’isola)

Seppur di “grandi” dimensioni (rispetto alle altre isole dell’arcipelago), Pulau Karimunjawa non offre chilometri e chilometri di spiaggie, anzi le zone balneabili si contano sulle dita di una mano. Bastano comunque per sentirsi in paradiso.

Sicuramente lungo il perimetro dell’isola ci saranno altre spiaggette remote, ma la vegetazione è rigogliosa e le rende poco accessibili.

Le spiagge balneabili di Pulau Karimunjawa:

  • Sunset Beach
  • Tanjunj Gelam
  • Butu Topeng
  • Bobby Beach
  • Alano (e Annora) Beach
  • Laedra Beach

Le altalene sono una costante nelle spiagge di Karimunjawa; realizzate con corde e pezzi di legno, riflettono tutta la bellezza e la semplicità dell’isola.

Fortunatamente per noi turisti le spiagge sono a pagamento; “fortunatamente” perché il ricavato serve per la tutela dell’ambiente. Si tratta di cifre irrisorie (circa 0,50/1 euro a persona), una spesa minima che contribuisce ad un grande progetto.

Se volete vedere l’effetto notturno della bioluminescenza andate a Bobby Beach. Scegliete una sera senza luna e recatevi qui dopo le ore 22,00: se la potenza delle onde non è abbastanza forte, muovete l’acqua buttando della sabbia, vedrete accendersi tante scintille nel buio del mare. Pura magia.

Infine, karimunjawa custodisce un ultimo regalo. Al centro dell’isola sorge un bellissimo parco di mangrovie. Digitate “Mangrove Area Tourism” su Google Maps. È una semplicissima camminata di circa 30 minuti. Le passerelle in legno vi condurranno tra la vegetazione, giungendo di tanto in tanto a diversi spot panoramici. Il parco è ben tenuto, ma sembra abbandonato. La biglietteria è chiusa da tempo e si entra gratuitamente. Portate un buon repellente per le zanzare perché la zona è abbastanza umida.

Escursioni

Una delle cose più belle da fare a Karimunjawa, è andare in giro in barca tra gli atolli disabitati.

Solitamente si raggiungono le isole a ovest: Pulau Cemara e Pulau Menjangan.

I tour giornalieri comprendono: due sessioni di snorkeling (tra cui “Nemo spot”), relax sulle spiagge incontaminate di Pulau Cemara e un buon pranzo a base di pesce, riso e frutta.

I tour sono condivisi e abbiamo avuto la fortuna di incontrare un bellissimo gruppo di turisti indonesiani; un’ottima occasione per integrarsi con la cultura locale.

In alternativa è possibile chiedere tour individuali ad un prezzo differente.

A Karimunjawa le escursioni non vengono pubblicizzate e sulle spiagge non ci sono i classici baracchini che le vendono (come invece avevamo trovato alle Isole Perhentian).

Si prenotano in loco qualche giorno prima al proprio alloggio, o ancor meglio recandosi in una delle diverse agenzie turistiche dislocate in paese.

Tutte le escursioni condivise vengono organizzate allo stesso modo (a prescindere dal venditore): si condividono le stesse barche e più o meno si percorre lo stesso itinerario.

Detto ciò consigliamo l’agenzia turistica locale Dunia Bintang, situata su una delle vie principali del paese. Nonostante i tour siano tutti simili, qui la gentilezza e la disponibilità del gestore fa la differenza. Successivamente con lui abbiamo trascorso alcune serate partecipando a feste locali e frequentando la sua compagnia. Se non fossimo andati da Dunia Bintang il nostro viaggio a Karimunjawa non sarebbe stato così ricco di bellezza e di emozioni.

Info pratiche

Moneta locale: Rupia Indonesiana. A Pulau Karimunjawa è presente una banca dove prelevare denaro contante. Sull’isola non sempre accettano le carte. Conviene prelevare una piccola somma di denaro agli ATM dell’aeroporto di arrivo in Indonesia.

SIM telefonica: Telkomsel. Abbiamo acquistato una sim locale direttamente in aeroproto (Jakarta). Abbiamo speso circa 18 euro per 5 giga di internet. Durante i nostri viaggi non utilizziamo quasi mai le E-Sim; seppur comode, per noi non sono funzionali in termini di rapporto qualità-prezzo. In alcuni punti dell’isola la rete internet non funziona correttamente: scaricate le mappe off line.

Prese elettriche: sono uguali a quelle italiane. Tuttavia consigliamo sempre di portare un adattatore universale.

Assicurazione di viaggio: HeyMondo. Non viaggiate mai senza assicurazione sanitaria.

Sicurezza: Karimunjawa è un’isola sicurissima. L’unica raccomandazione che ci sentiamo di condividere è quella di non sostare sotto le noci di cocco appese alle palme.

Documenti di viaggio: prima di partire consultate sempre il sito ufficiale della Farnesina Viaggiare Sicuri Per entrare in Indonesia attualmente occorre: il passaporto (con validità residua di almeno 6 mesi), il visto turistico, la dichiarazione doganale e la dichiarazione sullo stato di salute (inerente il vaiolo delle scimmie).

Religione: musulmana.

Clima: Luglio e agosto sono mesi perfetti per viaggiare a Karimunjawa, anche se ultimamente il tempo è una variabile imprevedibile in tutto il mondo.

Per vivere un’esperienza autentica leggi anche A Karimunjawa con un taxi a noleggio

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