In Sri Lanka con una macchina a noleggio: la nostra guida di viaggio

Coste tropicali, altipiani, pianure agricole, templi, paesi ricchi di vita e di cultura: lo Sri Lanka offre una moltitudine di panorami che quasi ci si dimentica di essere su un’isola. Il clima caldo umido lo rende verdissimo. Qui ho visto le palme più belle del mondo, sembravano finte tanto erano perfette. I bei modi di fare e la gentilezza delle persone, rende il viaggio ancor più emozionante.

Come arrivare

L’aeroporto internazionale si trova a Colombo, a circa 30 km dal centro città. Paradossalmente é più vicino alla città di Negombo.

Attualmente non ci sono voli diretti che partono dall’Italia. Occorre fare scalo in Medio Oriente (o in altre città europee, come Francoforte).

Abbiamo volato con Kuwait Airways. Solitamente lo scalo a Kuwait City dura 3/4 ore e non serve il visto turistico. A tal proposito consigliamo sempre di informarsi (e tenersi aggiornati) sul sito ufficiale della compagnia aerea.

Abbiamo acquistato i biglietti su Booking.com .

Itinerario e alloggi consigliati

Abbiamo viaggiato in Sri Lanka nel mese di dicembre-gennaio. La durata del nostro viaggio è di 10 giorni.

  • Arrivo a Colombo alle ore 9 am. Acquisto di una Sim telefonica locale e prelievo di una piccola somma di denaro all’Atm dell’aeroporto. Ritiro della macchina a noleggio e inizio del viaggio (direzione Dambulla).
  • 2 notti a Dambulla. Alloggio presso il Gold Crown Residence.
  • 2 notti a Ella. Alloggio presso il Super View Homestay (consigliatissimo!)
  • 4 notti a Mirissa. Alloggio presso il Poppies Mirissa, in posizione strategica.
  • 1 notte cuscinetto a Colombo. Alloggio presso l’Airport Layover B&B (con bagno in comune).

Tutti gli alloggi includono la colazione (tranne l’ultimo) e sono stati prenotati con anticipo tramite il sito Booking.com .

Cosa vedere e luoghi da non perdere

Lungo i tragitti in macchina avremmo sostato ovunque e dalla bocca usciva sempre la solita parola: “Woow!“.

POLONNARUWA ANCIENT CITY

Un importante sito archeologico che custodisce le rovine dell’antica capitale dello Sri Lanka.

Si può visitare in autonomia. La biglietteria é sul lato opposto della strada.

Essendo un’area abbastanza estesa, all’interno è possibile spostarsi in macchina. In alternativa noleggiano le biciclette.

La nostra visita è durata poco più di 2 ore, ma dipende dal grado di interesse.

Se volete portate un paio di calze da indossare durante la visita: nei templi (e non solo) è buona norma entrare scalzi.

LION ROCK – SIGIRIYA

Uno dei luoghi più visitati dello Sri Lanka. Unisce archeologia, storia e natura.

Non siamo saliti direttamente sulla Lion Rock, ma abbiamo preferito goderci la vista dalla cima di Pidurangala Rock (che consigliamo!).

É una roccia in prossimità di Sigiriya. Scalarla non è semplicissimo, ma con un po’ di pazienza (e tanto fiato) è fattibile. Sono più di mille scalini irregolari; il sentiero si snoda in una piccola foresta. É tutto segnalato. Si arriva ad un belvedere dove incastonata nella roccia c’è una grandissima statua del Buddha sdraiato. Da lì si prosegue arrampicandosi sui i massi (a volte occorre usare anche le mani). La vista da lassù è spettacolare! Consigliamo la visita poco prima del tramonto.

DAMBULLA CAVE TEMPLE

Uno dei più importanti (e più turistici) complessi religiosi dello Sri Lanka. Essendo costruito nella roccia, combina arte, storia e spiritualità.

Il ticket d’ingresso si acquista in loco: la biglietteria si trova dalla parte opposta della via principale di Dambulla.

Si può visitare in autonomia.

All’interno, le distanze da un punto all’altro richiedono un po’ di camminata e parecchi scalini.

Alla base è ben visibile il Golden Temple, l’estensione moderna del Dambulla Cave Temple, caratterizzato dall’enorme statua del Buddha, alta circa 26 metri.

Come per qualsiasi altro luogo di culto, è fondamentale avere un abbigliamento consono, che rispetti la cultura. Le gambe e le spalle devono essere coperte (sia per le donne, che per gli uomini). Si entra scalzi.

ELLA

Una piccola città nel cuore della Hill Country, la zona collinare dello Sri Lanka. Quest’area è famosa per le piantagioni e la coltivazione del tè. E’ il punto di partenza per visitare i dintorni.

É invasa dal turismo, ma a noi Ella è piaciuta; soprattutto la sera, quando bar e ristoranti si riempiono di persone. Un bell’incontro tra viaggiatori e locals.

NINE ARCHES BRIDGE

É un ponte ferroviario del 900’, immerso tra la giungla e le piantagioni di té. Uno dei luoghi più fotografati e iconici dello Sri Lanka.

Attorno sono dislocati diversi punti panoramici; si percorrere la lunghezza camminando sui binari.

Per tutte le info e gli orari sul passaggio del treno, consultate il Sito Ufficiale . Non sarà mai puntuale, ma questo lo rende ancor più vero, vintage e imprevedibile.

RAILWAY UDUWARA – ELLA

Nella Hill Country, il tragitto ferroviario che collega Ella a Kandy é noto come “treno panoramico”. Il convoglio si snoda a velocità moderata, tra il verde della giungla e le piantagioni di tè, un contesto a dir poco scenico.

Durante il nostro viaggio siamo riusciti a goderne parzialmente, perché il ciclone Ditwah ha distrutto gran parte della railway. Abbiamo preso il treno alla stazione di Uduwara e siamo scesi a Ella. É bastato per assaporare la bellezza dei luoghi.

Come ci siamo organizzati con la macchina?

Abbiamo parcheggiato l’auto alla stazione di Ella e con un tuk tuk abbiamo raggiunto Uduwara.

Dove abbiamo acquistato i biglietti?

La ferrovia era stata riaperta da pochissimo tempo e non era ancora possibile acquistare i biglietti sul Sito Ufficiale . Ci siamo recati alla stazione di Uduwara (circa 30 minuti prima della partenza) e abbiamo acquistato i biglietti in loco.

Considerazioni personali: purtroppo la folla costante di visitatori rovina un po’ l’esperienza. Si può provare ad evitarla prendendo in considerazione stazioni “sconosciute” al turismo di massa. A Uduwara eravamo in pochi e siamo riusciti ad aggiudicarci i posti migliori.

HALPEWATTE TEA FACTORY (Ella)

Non si può viaggiare nella Hill Country senza visitare una delle tante fabbriche che producono il tè.

Halpewatte Tea Factory é quella che abbiamo visitato. Nonostante sia turistica, la fabbrica è funzionante ed è interessante scoprirne la lavorazione. Lo sapevate che per la produzione dei vari tipi di tè (tè verde, tè nero, tè bianco ecc) la foglia é sempre la stessa? Cambia solo il procedimento.

Non occorre la prenotazione anticipata, il biglietto si acquista direttamente in loco.

Si può scegliere tra 3 tipologie di tour:

  • Visita alla fabbrica (tenere in considerazione che la domenica non è funzionante);
  • Visita alle piantagioni di tè;
  • Visita di entrambe (durata 2h).

Alla fine è prevista una breve degustazione, inoltre è possibile acquistare tutti i prodotti nello shop in loco.

Tutte le info sul Sito Ufficiale

SOUTH COAST

Chilometri di spiaggia dorata, contornata da palme rigogliosissime. Paesaggi da cartolina. Il mare non è cristallino; le onde muovono costantemente la sabbia, rendendo l’acqua leggermente torbida.

Qui si pratica il surf.

Le spiagge degne di nota:

  • Mirissa (si trovano tutti i comfort);
  • Tangalle (più tranquilla e isolata);
  • Ahagama (perfetta per il surf, frequentata da un pubblico giovane);
  • Welingama (meno attrezzata e più “fotogenica”);
  • Unawatuna (iper turistica).

Ci sono sia zone libere, sia piccoli stabilimenti balneari che offrono lettini e ombrelloni. Il servizio è gratuito, basta acquistare qualcosa da mangiare nel loro bar/ristorante. L’opzione perfetta per le giornate dedicate al relax.

La strada che costeggia il litorale è abbastanza trafficata. Attraversa le località una dopo l’altra, mettendo in risalto locali, negozi e alloggi turistici.

MIRISSA BY NIGHT

Secondo noi Mirissa è il posto migliore dove alloggiare nella South Coast. La sua buona posizione permette di raggiungere in poco tempo sia le spiagge nel distretto di Matara, sia quelle nel distretto di Galle.

Soprattutto la sera offre più opportunità: ristoranti, locali sulla spiaggia e piccoli negozi di souvenir.

Abbiamo trascorso qui la serata di capodanno, scelta azzeccatissima: palchi, musica elettronica, dj, continui fuochi d’artificio e una miriade di persone a festeggiare.

COCONUT TREE HILL

Uno dei punti panoramici più conosciuti della South Coast. Una piccola scogliera di terra rossiccia, con altissime palme da cocco. Purtroppo il numero di quest’ultime sta un po’ diminuendo con il tempo.

Si parcheggia lungo la strada principale e si raggiunge con una breve camminata.

SOORIYA WEAVING MILLS (distretto di Galle)

Una fabbrica tessile che utilizza ancora telai manuali e tintura del cotone artigianale. É a conduzione famigliare; alcune donne lavorano alla Sooriya Weaving Mills da più di 40 anni. Offre opportunità lavorative a donne anziane e disabili, migliorando la loro qualità di vita.

Oltre ad osservare il processo di lavorazione, è presente uno shop dove poter acquistare pezzi unici di abbigliamento e per la casa.

La visita è gratuita.

Viaggiare significa anche sostenere l’artigianato locale e dare risalto alle persone del posto.

TSUNAMI MUSEUM (Galle Road – Hikkaduwa)

Per essere più informati, per raccontare e per non dimenticare quel tragico 26 dicembre 2004, dove uno degli tsunami più devastanti ha distrutto la vita e le coste dello Sri Lanka (e non solo). Una visita interessante e allo stesso tempo agghiacciante.

Purtroppo morirono più di 220.000 persone.

Questa tappa inizialmente non era prevista nel nostro itinerario; ma arrivati sulla costa, diverse persone ci hanno parlato di questo tragico evento (nonostante sia trascorso molto tempo), così abbiamo deciso di visitare lo Tsunami Museum.

Nonostante lo Sri Lanka sia ricco di parchi nazionali per l’avvistamento della fauna selvatica (elefanti, leopardi ecc. ) abbiamo deciso di non includere nessun tipo di safari. Avendone già fatti in Africa, abbiamo preferito dedicare il nostro tempo alla scoperta dei luoghi, delle spiagge e agli incontri con le persone.

Può capitare comunque di incontrare qualche elefante a bordo strada…

Noleggio della macchina

Non è per deboli di cuore. Tutto sommato guidare in Sri Lanka secondo noi è fattibile.

Cose da sapere prima di un self-drive:

  • la guida è a destra (l’opposto rispetto all’Italia);
  • In prossimità dei paesi il traffico è più intenso (ma raramente paralizzato);
  • Fuori dai centri urbani il traffico è scorrevole;
  • Attenzione ai sorpassi. In Sri Lanka si sorpassa ovunque (anche in curva);
  • I bus sfrecciano veloci, é come se avessero sempre la precedenza;
  • Attenzione ai pedoni, cani (e qualche volta anche agli elefanti) che si trovano a bordo strada.

Per il noleggio della macchina ci siamo rivolti a Casons Rent a Car, una buona compagnia locale.

Documenti necessari per il noleggio della macchina in Sri Lanka:

  • patente italiana;
  • Patente internazionale;
  • Patente cingalese. Non é previsto nessun esame. La si ottiene presso gli uffici a Colombo, oppure preventivamente tramite la compagnia di noleggio (come abbiamo fatto noi). Ovviamente la patente locale ha un costo.

Stipulate sempre una buona assicurazione che copra anche i danni al veicolo (questa è una buona norma da utilizzare sempre, in ogni parte del mondo).

QUINDI SELF-DRIVE SÍ O SELF-DRIVE NO? É una scelta soggettiva e dipende dall’idea che ognuno ha di viaggio.

In alternativa, l’opzione più comune é quella di rivolgersi ad un driver locale per tutta la durata del viaggio, oppure molte persone preferiscono il noleggio di un tuk tuk.

Secondo la nostra idea di viaggio sarebbe infattibile farci “portare” tutto il giorno in giro da un autista: ci piace la totale libertà, ci piace decidere sul momento quando fermarci, quando mangiare e non vogliamo dipendere minimamente dagli orari. Mentre il noleggio di un tuk tuk ci avrebbe fatto perdere troppo tempo nelle lunghe distanze e crediamo sia più indicato per i tragitti più brevi.

Cosa mangiare e ristoranti consigliati

La cucina cingalese si basa principalmente su ingredienti come riso, cocco, verdure e spezie. Utilizzano pochissimo la carne (diverso è per il pesce). Aggiungono spesso salse piccanti.

Quali piatti assaggiare?

  • Roti, è il pane tipico dello Sri Lanka. Assomiglia ad un mix tra una crepes e una piadina;
  • Roti coconut, roti impastato con la farina di cocco;
  • Kottu, roti spezzettato, condito con verdure, spezie, uova e (a volte) carne;
  • Curd, yogurt di bufala servito spesso con kithul treacle (sciroppo dolce di palma);
  • Papadam, sfoglia di legumi sottile e croccante (spesso fritta);
  • Mallung, verdure (spesso centella asiatica) saltate e condite con cocco grattugiato, cipolla e spezie;
  • Dahl, una zuppa di lenticchie (utilizzata per condire il riso);
  • Samosa, fagottini di pasta ripieni con verdure, patate o carne;
  • Frutta fresca: jackfruit (sempre il nostro preferito!), banane (di tantissimi tipi), cocco, ananas, papaya, mango, guava, dragon fruit, wood apple, starfruit e rambutan.

Ristoranti consigliati:

  • Athula Restaurant (Dambulla), propongono piatti della cucina locale a buffet. Atmosfera molto famigliare e local.
  • Matey Hut Ella, uno dei pochi posti che propone piatti della cucina locale a Ella. E’ molto frequentato dai viaggiatori. Spesso occorre attendere un po’ affinché si liberi un tavolo.
  • Dhana’s curry pot (Mirissa); ricco buffet con pietanze cingalesi.
  • Hela Bojun Hala (Matara), non solo un luogo dove assaggiare piatti locali, ma un progetto che sostiene l’indipendenza economica (e quindi la libertà) delle donne che ci lavorano.
  • Dewmini roti shop (Mirissa), il roti più buono che abbiamo mangiato in Sri Lanka. Si può scegliere tra numerose farciture.

Un po’ di info pratiche

La moneta locale è la Rupia (LKR). Per il cambio abbiamo utilizzato gli ATM presenti nelle città. Conviene cambiare una piccola somma di denaro in aeroporto (solitamente commissioni più alte) per eventuali spese iniziali. Per i pagamenti accettano spesso le carte, ma non ovunque. E’ importante avere sempre con sé con un po’ di contante (anche alcuni alloggi prediligono pagamenti in cash).

Il costo della vita è basso. Una cena locale a base di roti, kottu o riso e curry, normalmente si aggira attorno alle 5€ a persona (eccetto nei locali più turistici dove il costo può arrivare anche a 10€).

Il costo della benzina (dicembre 2025) è di circa 0,94Euro al litro.

Per rimanere ovunque connessi a Internet, consigliamo di acquistare una SIM telefonica locale (in aeroporto). Dialog é quella che abbiamo utilizzato. Il prezzo é circa 4€ per 20 GB.

Il clima è caldo umido (molto umido!). Durante il nostro viaggio le temperature superavano i 30 gradi. Sugli altipiani la sera occorre una felpa, mentre sulla costa il caldo è costante. Ogni tanto arriva un breve acquazzone (soprattutto in tarda serata). Il cielo non è mai privo di nuvole.

Le prese elettriche sono a tre poli (sia tonde, che rettangolari ). Conviene sempre portare con sé un adattatore universale.

Mai viaggiare senza assicurazione sanitaria, è fondamentale. Noi utilizziamo Heymondo.it .

Per viaggiare in Sri Lanka occorre essere in possesso di un visto d’ingresso (oltre il passaporto). Si ottiene on line prima della partenza. Per tutte le info dettagliate riguardo i requisiti d’ingresso, la mobilità, la sicurezza nel paese ed eventuali vaccinazioni, consultate sempre il sito ufficiale della Farnesina ViaggiareSicuri.it (questa regola vale per qualsiasi viaggio).

Quanto é costato il nostro viaggio? (prezzi a persona)

  • Voli: 605€ 
  • Alloggi (9 notti): 224€
  • Macchina a noleggio (9 giorni) + assicurazione + patente cingalese: 300€
  • Assicurazione di viaggio: 64€

Totale: 1.193€ (a persona, per 10 giorni, periodo: Natale e Capodanno)

Trovate tutto il racconto del viaggio nelle storie in evidenza del mio profilo Instagram @ilmondodimarika

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