La Namibia ricopre un’area geografica molto estesa.
La varietà dei paesaggi e il suo enorme vuoto la rendono una meta straordinaria.
Qui la mano dell’uomo è arrivata timidamente.
È il secondo paese meno densamente popolato al mondo. Facciamo un paragone per rendere l’idea:
- la Namibia ha una superficie di circa 824.000 km2 e una popolazione di 3 milioni di abitanti;
- l’Italia ha una superficie di circa 302.000 km2 e una popolazione di 59 milioni di abitanti.
Si attraversano ampie zone desertiche, dove per ore la lunghezza della strada si perde a vista d’occhio. I panorami sono unici al mondo: distese sconfinate di erba gialla, rocce rosse dalla forma arrotondata, il blu del cielo che fa da contrasto e le dune di sabbia che si tuffano nell’Oceano.
Qui l’Africa custodisce il suo capolavoro.

Abbiamo percorso circa 5.000 km in 2 settimane ed è stato uno dei viaggi più emozionanti della nostra vita!
Guidare in autonomia, gestire il tempo e far fronte alle possibili “criticità”, ci ha dato il mix perfetto tra libertà e avventura.
Prima di organizzare il viaggio occorre tenere a mente che si trascorrerà la maggior parte del tempo in macchina (ma è il bello di quest’avventura).
COME ARRIVARE
L’aeroporto internazionale Hosea Kutako si trova a Windhoek (la capitale della Namibia).
Sul suolo nazionale sono dislocati altri aeroporti minori, collegati da tratte interne.
Per raggiungere la Namibia non ci sono voli diretti dall’Italia (luglio 2025).
Abbiamo acquistato un volo per Johannesburg con Lufthansa (facendo scalo a Francoforte). Dalla città sudafricana abbiamo raggiunto Windhoek con Airlink (un’ottima compagnia aerea africana).
Per il ritorno invece abbiamo volato con Discover Airlines percorrendo la tratta Windhoek-Francoforte-Bologna.
Nonostante sia il principale aeroporto internazionale, l’Hosea Kutako di Windhoek ha dimensioni ridotte. Si trova rigorosamente in mezzo al nulla e dista circa 40 minuti in macchina del centro della capitale.

IL NOSTRO ITINERARIO DI 14 GIORNI (e rispettivi alloggi)
L’organizzazione dell’itinerario va in proporzione al tempo (che si ha a disposizione) e alle distanze (cosa da non sottovalutare). I tragitti in Namibia sono molto lunghi ed è sconsigliato guidare dopo l’ora del tramonto (ore 18,20 nel mese di luglio).
Le tempistiche di Google Maps corrispondono più o meno alla realtà.
Il nostro itinarario:
- 06 luglio arrivo a Windhoek. 1 notte “cuscinetto” all’Hotel Pension Steiner. Scorte di cibo (in scatola) per i pranzi on the road al Superspar Maerua (il supermercato più fornito). Scorte di benzina (se si dispone di taniche)
- 07 luglio Keetmanshoop e visita alla “quiver tree forest” presso Garas Camp Park. NB lungo il tragitto da Windhoek a Keetmanshoop fate una breve sosta al cartello Tropic of Capricorn. 1 notte all’affittacamere Keetmanshoop Self Catering
- 08 luglio Luderitz e visita a Kolmanskoop (la città fantasma nel deserto del Namib). 1 notte all’affittacamere Element Riders Place Backpackers. NB durante il tragitto da Keetmanshoop a Luderitz, fate una breve sosta a Garub Desert Horses (per osservare i cavalli selvatici) e a Garub Station (per fotografare l’antica stazione ferroviaria).
- 09 e 10 luglio Solitaire e Sossusvlei. 2 notti al Solitaire Roadhouse. Abbiamo dedicato un articolo dettagliato a Sossusvlei, trovate tutte le info QUI .
- 11 e 12 luglio Walvis Bay e escursione a Sandwich Harbour. Nei dintorni visitate la duna 7, il lago rosa (con i fenicotteri), welwischia plant e il waterfront di Swakopmund. 2 notti al Desert Dream B&B. NB lungo il tragitto da Solitaire a Walvis Bay fate una breve sosta al cartello Tropic of Capricorn.
- 13 luglio Hentie’s Bay e la Skeleton Coast: da Ugabmond a Tuscaninni. Sosta a Cape Cross e al relitto Zelia (Zelia Shipwreck) . 1 notte all’affittacamere Huis Klipdrift self-catering
- 14 luglio giornata dedicata alla zona del Damaraland, con sosta a Twyfelfontein per osservare le incisioni rupestri. 1 notte a Palmwag presso il camping2go (da qui si osserva un cielo stellato meraviglioso)
- 15 16 17 18 luglio giornate dedicate all’Etosha National Park (safari self-drive). Soggiorno di 3 notti all’Halali Camp. Abbiamo dedicato un articolo dettagliato all’Etosha National Park. Clicca QUI per tutte le info
- 19 luglio ritorno a Windohek. Sosta a “Okahandja Mbangura woodcarvers craft market” per acquistare ottimi souvenir locali. 1 notte “cuscinetto” all’hotel Pension Stainer e volo di ritorno.
Abbiamo scritto un articolo per approfondire ogni tappa. Clicca QUI per maggiori informazioni.

La capitale della Namibia è una città tranquilla e poco frequentata (come del resto tutto il territorio). Degni di nota sono la chiesa luterana “Christuskirche” e il Museo Nazionale (che purtroppo non siamo riusciti a visitare). Il cuore pulsante di Windhoek è l’Indipendence Avenue, dove sono presenti bar e negozi.
Ci sono diversi modi per viaggiare in Namibia; la maggior parte delle persone noleggia macchine attrezzate per il campeggio. Personalmente ci siamo costruiti il viaggio su misura, tenendo conto delle nostre esigenze e di ciò che ci avrebbe fatto vivere l’esperienza al meglio. Per gli alloggi abbiamo scelto camere d’albergo con fascia di prezzo medio-bassa (tutte dotate di bagno privato), prenotate con largo anticipo (6 mesi prima) dal sito Booking.com .
NOLEGGIO MACCHINA
È l’argomento principale per un viaggio in Namibia.
A meno che decidiate di esplorarla con un driver (o con tour organizzati), la macchina è l’elemento fondamentale per godere appieno della bellezza di questi luoghi.
Si trascorre gran parte del tempo alla guida, perciò dimenticate le classiche vetture “utilitarie”. Per compiere questo tipo di viaggio occorrono macchine con assetto rialzato, trazione integrale, battistrada tassellato da terra e abbastanza confortevoli da percorrere migliaia di chilometri.

Per il noleggio ci siamo rivolti a Namibia Car Rental (a Windhoek), prenotando dall’Italia con mesi di anticipo. Vi lascio il link https://www.namibiacarrental.net/
I prezzi sono tutt’altro che economici (ovviamente variano in base alle differenti tipologie). Abbiamo speso 1.160 euro per il noleggio di un Jimny 4X4 automatico (14 giorni con assicurazione totale). Per le jeep camperizzate il prezzo è più elevato.
È importante stipulare un’assicurazione aggiuntiva che riduca (o annulli) le franchigie e che copra eventuali danni ai cristalli e pneumatici. In Namibia, a causa del suolo polveroso e ghiaiato, è molto frequente bucare una gomma o rompere i vetri.
Di conseguenza occorre la dotazione di due ruote di scorta e del relativo kit per sostituirle (solitamente vengono inclusi in ogni noleggio).
Prima di intraprendere il viaggio informatevi sulla capienza del serbatoio e se necessario chiedete un’ulteriore tanica per la benzina. A volte si percorrono lunghi tragitti dove non sono presenti stazioni per il rifornimento.
Abbiamo dedicato un articolo dettagliato sulla viabilità in Namibia. Clicca QUI per approfondire l’argomento.
CLIMA
In Namibia esistono diversi microclimi e una forte escursione termica dal giorno alla notte.
Abbiamo viaggiato durante la stagione secca (che va da maggio ad ottobre); il cielo è sempre stato sereno, totalmente privo di nuvole.

In prossimità delle aree desertiche (Sussusvlei, Solitaire, Kolmanskoop e la zona del Damaraland) il clima è secco e il termometro durante il giorno tocca anche i 30 gradi. La notte scende a 8 gradi.
Le zone costiere (Swakopmund e la Skeleton Coast) sono più umide, caratterizzate da nebbie frequenti. Le temperature durante il giorno si aggirano attorno ai 20 gradi.
All’Etosha National Park la notte fa abbastanza freddo. Durante il giorno invece la temperatura è piacevole.
I must have dell’abbigliamento in Namibia: T-shirt, pantaloni lunghi comodi, pantaloni corti, felpe, una giacca pesante, un cappello e una sciarpa (per eventuali safari all’alba) e un pigiama a maniche lunghe. Abbiamo camminato per la maggior parte del tempo in ciabatte; è necessario avere anche un paio di scarpe da ginnastica. L’obiettivo è sempre la comodità e la funzionalità.
ALCUNI CONSIGLI PRATICI PRIMA DI PARTIRE
- Leggere attentamente i requisiti di ingresso sul sito ufficiale Viaggiare Sicuri;
- Stipulare una buona assicurazione sanitaria. Noi utilizziamo HeyMondo;
- Prima di partire è consigliabile scaricare le mappe off line di Google Maps. Saranno necessarie durante i tragitti dove non c’è copertura telefonica;
- Acquistare in aeroporto una sim telefonica locale. Abbiamo utilizzato MTC (durante i nostri viaggi solitamente non utilizziamo le ESim, perché secondo la nostra esperienza sono svantaggiose in termini economici);
- In Namibia non sempre c’è copertura telefonica, soprattutto nelle aree più isolate. È possibile chiedere preventivamente ai rental car un telefono satellitare in dotazione. Noi non l’abbiamo preso, ma in alcune zone è una sicurezza in più;
- Scambiate una piccola somma di denaro in aeroporto. Solitamente in Namibia accettano i pagamenti con le carte, ma è consigliato avere con sé anche un po’ di contante;
- Portate un adattatore universale per le prese di corrente.
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Abbiamo incontrato gli abitanti di un villaggio Himba
Nelle storie in evidenza del mio profilo Instagram troverete tutto il racconto del viaggio.
