La Namibia è una nazione enorme e la combinazione di itinerari è infinita. Ci sono però alcuni luoghi che meritano di essere inclusi in ogni viaggio.
QUIVER TREE FOREST
In italiano significa “foresta degli alberi faretra”; il suo nome deriva dall’etnia San che utilizzava questi rami per costruire faretre. Sono alberi endemici del Sud Africa e della Namibia, ma la loro presenza è rara. Keetmanshoop è uno dei pochi posti dove poter osservare questi bellissimi esemplari. Siamo stati al Garas Camp Park. Si paga il biglietto in loco e si visita la zona in autonomia. L’ora del tramonto è la più bella per scattare ottime fotografie. Al Garas Camp Park inoltre troverete alcune istallazioni realizzate con materiale di recuepro e vecchi rottami. Un posto davvero carino.
Dove alloggiare per visitare la quiver tree forest? a Keetmanshoop.

KOLMANSKOOP
La famosa ghost town nel deserto del Namib.
Agli inizi del 900’ i colonizzatori tedeschi scoprirono che la zona era ricca di diamanti. Molti minatori si trasferirono qui in cerca di ricchezza. Pian piano costruirono Kolmanskoop, una vera e propria città dotata di molti servizi, tra cui una sala da ballo, il teatro, l’ospedale, la scuola ecc. . Con la diminuzione dell’attività mineraria venne definitivamente abbandonata nel 1954. Adesso la zona è spettrale. Il deserto la sta inghiottendo poco a poco. Gli edifici sono ancora intatti ed è impressionante camminare nelle stanze vuote, logorate dal tempo.
In loco è presente la biglietteria: si entra pagando un ticket d’ingresso. Nel parcheggio c’è anche un bar e uno shop. Gli orari di apertura vanno dalle 8,00 alle 13,00: a volte possono variare, consigliamo di verificare direttamente dal Sito Ufficiale
Dove alloggiare per visitare Kolmanskoop? a Luderitz, una bella cittadina portuale.

SOLITAIRE
Uno dei nostri posti preferiti. È un piccolissimo insediamento urbano che sorge in mezzo al nulla. Un benzinaio, un bakery, una chiesetta, un alloggio (lodge o camp) e un negozio. Le istallazioni vintage lo rendono un luogo ancor più originale e raccontano qualcosa del suo passato. È una tappa obbligatoria, complice il McGregor’s Bakery che cucina un’ottima torta di mele. Solitaire è proprio bello da vedere.
È stato il nostro punto di partenza per visitare Sossusvlei.
Abbiamo trascorso 2 notti al Solitaire Roadhouse ed è stato uno degli alloggi più belli durante il nostro viaggio in Namibia.

SOSSUSVLEI
Uno dei luoghi più fotografati di tutta l’Africa. Qui si trova la Deadvlei, la Big Daddy e la Duna 45.
Abbiamo scritto un articolo dettagliato a riguardo. Clicca QUI per maggiori informazioni.

SANDWICH HARBOUR (e Walvis Bay)
Dove il deserto si tuffa nell’Oceano. Un paesaggio indescrivibile!
In base alle maree, si percorre in macchina il tragitto strettissimo sul bagnasciuga, tra le dune e le onde, un’esperienza fantastica. Ci si muove in auto nel deserto del Namib: in vetta alle dune più alte si osserva un panorama bellissimo.
Non è possibile visitare la zona in autonomia; occorre prendere parte ad un tour organizzato. Abbiamo scelto l’agenzia “Sandwich Harbour 4X4”, prenotando tramite Getyourguide.it .
Le principali escursioni partono dal waterfront di Walvis Bay (ragion per cui consigliamo di alloggiare qui e non a Swakopmund).

Da Walvis Bay organizzano diversi tour: alcuni anche in barca per l’avvistamento dei delfini e dei pellicani. Le agenzie turistiche si trovano al waterfront.
Altre esperienze da intraprendere in autonomia:
- visita alla Duna 7 (dove è possibile fare sandboarding);
- visita al pink lake (in prossimità delle saline di Walvis Bay);
- visita a Welvischia Plant (una zona dove cresce la pianta desertica tipica della Namibia);
- visita al waterfront di Swakopmund.

Dove alloggiare per visitare Sandwich Harbour? A Walvis Bay.
SKELETON COAST E CAPE CROSS
Tradotta in italiano “costa degli scheletri”, è una zona della Namibia particolarmente inospitale: caratterizzata da vento, tempeste di sabbia e da forti correnti marine. L’attrattiva principale sono i numerosi relitti incagliati a riva.
Il Parco Nazionale della Skeleton Coast si estende da Ugabmond fino a Torra Bay, dove sono ubicati i due gate di ingresso e di uscita (solitamente si entra a Ugabmond e si esce a Springbokwasser-Torra Bay).
La zona è accessibile previo pagamento di un ticket e rilascio di un permesso giornaliero (si ottengono entrambi in loco).
È importante verificare gli orari di apertura (e chiusura) prima di intraprendere il viaggio. Inoltre bisogna valutare attentamente le tempistiche (per rispettare il tempo di uscita) e i livelli del carburante: sono 138 km senza nessun tipo di servizio.

Poiché il panorama è abbastanza monotono, abbiamo deciso di percorrerne solo una parte, transitando da Ugabmond fino a Tuscaninni (andata e ritorno).
Per spostarsi verso nord è preferibile il tragitto che attraversa la regione del Damaraland: il paesaggio è più vario e suggestivo.
A circa 80 km da Ugabmond (all’esterno del Parco Nazionale della Skeleton Coast) si trova Cape Cross, un tratto di costa popolato dalla più grande colonia di otarie al mondo. Sono dolcissime.
Si accede passando dalla biglietteria.
Durante la visita l’odore è molto forte: si attacca ai capelli e ai vestiti.

Dove alloggiare per visitare la Skeleton Coast (e Cape Cross)? A Hentie’s Bay.
LA REGIONE DEL DAMARALAND E TWYFELFONTEIN
Più che una meta vera e propria, è una bella zona da attraversare. Custodisce i panorami e gli scenari più affascinanti del nostro on the road: immersi tra la terra rossa, le rocce arrotondate e il contrasto blu del cielo. È una regione arida e desertica.
Se si ha più tempo a disposizione, vale la pena trascorrere qualche notte nei pochi camp dislocati nel Damaraland.

Abbiamo attraversato l’area in una sola giornata, facendo sosta a Twyfelfontein, per osservare le antiche incisioni rupestri. Un momento ricco di storia e di stupore. La visita dura circa 45 minuti. Non è consentito esplorare la zona in autonomia. Si arriva ad un parcheggio dov’è presente la biglietteria. Pagato l’ingresso, una guida esperta vi accompagnerà a piedi percorrendo 6000 anni di storia. È incredibile pensare come i nostri antenati si spostassero a piedi per distanze così lunghe e di come potessero raffigurare quello che avevano visto (prevalentemente animali).

Per attraversare la regione del Damaraland abbiamo impiegato un’intera giornata, trasitando da Hentie’s Bay fino a Plamwag (dove abbiamo trascorso la notte).
ETOSHA NATIONAL PARK
Dove trascorrere intere giornate di instancabile safari. Gli avvistamenti sono frequenti ed è consentito il self-drive. Abbiamo soggiornato 3 notti all’Halali Camp.

Abbiamo scritto un articolo dettagliato riguardo l’Etosha National Park. Clicca QUI per avere più info.
Se è la vostra prima volta in self-drive e siete indecisi su quale safari fare, abbiamo scritto una guida a confronto Safari self-drive: Kruger o Etosha?
Infine, clicca QUI per conoscere il nostro itinerario di viaggio (con importanti informazioni).
Leggi anche:
Dove (e cosa) mangiare in Namibia: 7 ristoranti consigliati
Namibia self-drive: noleggio auto e cose da sapere prima di partire
Abbiamo incontrato gli abitanti di un villaggio Himba
Nelle storie in evidenza del mio profilo Instagram troverete tutto il racconto del viaggio.
